Sondaggio Emg: crolla Pdl, partito di Grillo secondo dopo Pd. Cresce astensione

di Viola Contursi
Pubblicato il 15 Ottobre 2012 20:41 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2012 20:45
beppe grillo

Beppe Grillo (Foto LaPresse)

ROMA – Crollo del Pdl e avanzata del Movimento 5 Stelle che con il suo 17,7% di preferenze diventa secondo partito dopo un Pd in corsa libera al 28,1%. A fronte di ciò aumenta il popolo dell’astensione: ad oggi un italiano su tre non andrebbe a votare (33%), uno su cinque sarebbe indeciso su chi votare (20,2%). Mentre il 3,5% lascerebbe la scheda in bianco. Questi i principali risultati del sondaggio del lunedì di Emg per La7.

Secondo i risultati del sondaggio l’aria peggiore tira nel centrodestra che paga, forse, le vicende di Lombardia e Lazio. Il Pdl perde 1,3 punti percentuali scendendo a 16,8% di preferenze, ben 11 punti sotto il Pd che si conferma invece primo partito con il 28,1% di preferenze, acquistando quindi 1,6 punti percentuali. Perdite nel centrodestra ci sono anche per la Lega che cala di 0,2 punti percentuali attestandosi sul 6,2%.

Nel centro la situazione è migliore, con un Udc che per lo 0,4 e ottiene il 5,9% di preferenze e Fli e Mpa che rimangono stazionarie rispettivamente a 2,9% e 0,8%.

Nel centrosinistra brindano invece Pd e Movimento 5 Stelle. Il partito di Pier Luigi Bersani, come già detto, rosicchia ancora un po’ di voti e arriva al 28,1%, mentre il Movimento 5 Stelle, pur cedendo 0,1 punti percentuali, diventa il secondo partito, secondo il sondaggio, con il 17,7% delle preferenze. Perdono invece punti sia Sel di Nichi Vendola (5,2%), sia l’Idv di Antonio Di Pietro (4,1%). Guadagnano invece la Federazione della Sinistra (2,3%), Psi e la lista Bonino Pannella.

Cala invece la fiducia in Mario Monti che crolla addirittura di 4 punti percentuali scendendo al 49%. Alla domanda su chi vorresti come prossimo premier, invece, Monti è sempre in testa anche se perde anche qui delle preferenze: il 18% degli intervistati vorrebbero appunto un Monti bis, il 12% vota a parimerito per Matteo Renzi e Pier Luigi Bersani, il 9% vorrebbe Silvio Berlusconi, il 5% a parimerito Beppe Grillo e Luca Cordero di Montezemolo, il 4% Nichi Vendola e Angelino Alfano.