Presentato a Napoli il dossier sugli sprechi della Lega al Nord

Pubblicato il 26 Giugno 2010 13:30 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2010 21:03

Francesco Emilio Borrelli

Un dossier sugli ‘sprechi’ compiuti dalle amministrazioni leghiste in alcune citta’ del Nord e’ stato presentato oggi da alcuni movimenti meridionalisti, quali Altro Sud e Insieme per la rinascita, e dal commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

L’iniziativa, e’ stato sottolineato, nasce in seguito alle recenti affermazioni di alcuni esponenti della Lega nei confronti del Sud ‘sprecone’ e dei meridionali. ”I leghisti – affermano i rappresentanti dei movimenti – ci hanno fatto tanti discorsi di moralizzazione, ma anche al Nord alcuni amministratori portano avanti la politica del ‘magna magna”’.

Secondo i dati raccolti nel dossier, per il Palazzo della Provincia di Treviso un appalto che doveva costare 35 milioni di euro, ne e’ costato 80 e sono stati spesi circa 530mila euro in sedie.

Nel mirino dei movimenti in difesa del Sud anche il film su Barbarossa ”costato 30 milioni” e la costituzione dell’Orchestra di Brescia ”che costa 200mila euro all’anno”.

Vi sono, secondo i promotori dell’incontro di oggi, amministratori leghisti che ”non badano a spese per promuovere la cultura padana e non disdegnano di utilizzare le carte di credito affidate agli assessori”.

”Come si puo’ vedere – affermano i meridionalisti – ci sono buoni e cattivi amministratori al Nord come al Sud e, pertanto, i napoletani chiedono rispetto e la fine delle lezioni di morale”. Partenopei che hanno, inoltre, denunciato la realizzazione delle magliette padane in Bangladesh sebbene, come detto dalle associazioni, ”i leghisti affermino che i soldi devono restare in Padania”.

Alla presentazione del dossier sono intervenuti Gino Sorbillo, titolare della omonima pizzeria di via Tribunali, e Marco Ferrigno, artigiano di pastori, che hanno aderito all’iniziativa anti-leghista con l’affissione di cartelli in cui si invitano i leghisti e non entrare nei loro locali. Iniziativa che, fino ad oggi, vede coinvolti 100 esercizi commerciali partenopei.