Politica Italia

Per il trentennale della Strage di Bologna il 2 agosto non ci sarà nessun ministro: è la prima volta che avviene

A rappresentare il governo alle celebrazioni nel trentennale della strage della stazione di Bologna, quest’anno ci sarà solo il prefetto della città  Angelo Tranfaglia. È la prima volta che succede in trent’anni, la comunicazione è arrivata nella serata di ieri 30 luglio alla Prefettura: “Il prefetto è solito rappresentare il governo in varie cerimonie – hanno detto ieri sera dalla Prefettura -. È normale. Non ci hanno detto altro da Roma, non sappiamo i motivi di questa decisione. Non abbiamo alcun commento da fare”.

La decisione è comunque clamorosa, anche se evidentemente legata alla delicatissima congiuntura politica dovuta allo scontro tra berlusconiani e finiani. L’anno scorso il ministro per Bologna fu indicato all’ultimo minuto, il nome di Sandro Bondi venne comunicato alle agenzie da palazzo Chigi solo il 31 luglio, dopo la rinuncia di Alfano.

Oggi è appunto il 31 e la decisione è stata presa, a meno di un ripensamento dell´ultima ora. Non dovrebbe stata essere la questione delle contestazioni ai ministri sul palco ad aver frenato il governo perché quest’anno è stato deciso che il rappresentante del governo parli nella sala del consiglio comunale.

Ma l’anno scorso c’era stata anche questa minaccia: dopo i fischi a Bondi, il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, spalleggiato dai parlamentari emiliani che parlavano di modalità diverse di partecipazione, annunciò: “Non è scritto da nessuna parte che il ministro venga invitato per essere insultato”.

To Top