“Se vince De Magistris mi uccido”. Mastella, però, non mantiene la promessa

Pubblicato il 18 Maggio 2011 10:10 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2011 10:10

Clemente Mastella (foto LaPresse)

NAPOLI – Promessa non mantenuta: niente suicidio per Clemente Mastella. Eppure l’ex ministro, l’uomo che affossò il secondo Governo Prodi, lo aveva detto in modo chiaro: “Se a Napoli vince De Magistris mi ammazzo”. I risultati delle elezioni amministrative di Napoli, alla fine, raccontano di un ballottaggio tra il candidato del Pdl Gianni Lettieri (38,52%) e la grande sorpresa, Luigi De Magistris (27,52%).  Mastella, invece, raccoglie poco più del 2% e rimane fuori dal consiglio comunale.

Uno scenario da incubo per l’ex ministro: a Napoli trionfa proprio l’ex magistrato che lo ha indagato, quello che per Mastella è una sorta di incarnazione del male assoluto. Intervistato da Stella Cervasio su Repubblica,  Mastella, però spiega che quella del suicidio era una”stronzata”: “Lui (De Magistris, ndr) ne  ha dette tante su di me, ne ho detta una anch’io. Ma era un paradosso, un modo per dire che se vinceva sarebbe stato un disastro. Mia moglie al processo davanti ai giudici disse di una persona “quello è un uomo morto”, io ho preferito dire che morivo io, sennò mi avrebbero arrestato. Non è un Ok Corral tra me e lui. Prendo atto del suo grande risultato”.

Mastella, quindi, nega che il suo risultato elettorale sia da giudicare deludente:”E’ un ottimo risultato. Nonostante i vari De Magistris che si sono succeduti nei miei riguardi, sono quasi al 3% a Napoli, dopo l’Udc ci siamo noi, quasi a 20 mila voti tra Benevento, Salerno, Avellino e Caserta: risultato che è più che eccezionale nelle condizioni date. Considerato che ho cacciato io i soldi per fare la campagna e non so se De Magistris o altri possono dire altrettanto”.

Sul risultato di De Magistris l’analisi di Mastella sembra più una diagnosi: “Napoli è come uno che soffre di cancro, dopo il medico va anche dallo stregone. Prendo atto, lui è andato benissimo. È molto teatrale, sta sulla scena”. Quanto al voto popolare che ha premiato l’ex magistrato, l’ex ministro spiega: “Si sa che nei quartieri popolari c’è chi ha rancore, gli ex comunisti. Ditelo a De Magistris: io ho preso voti a mani pulite, nessuno ha pagato la mia campagna”.