Wikileaks, gli Usa contro Berlusconi: “Lotta alla corruzione? Ha tolto l’unico strumento utile”

Pubblicato il 14 Luglio 2011 20:30 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2011 20:30

ROMA – Gli Stati Uniti nel 2008 redassero un rapporto in cui scrissero che Silvio Berlusconi non faceva nulla per contrastare la corruzione, anzi, aveva smantellato l’unico organo che c’era per combatterla: l’Alto Commissariato anticorruzione. Queste le nuove rivelazioni di Wikileaks, riportate da ‘l’Espresso’.

Scrive Ronald Spogli, l’ambasciatore romano di Bush: “Al posto dell’Alto Commissario il Cavaliere ha improvvisato un ufficio senza arte ne parte: meno efficace della struttura già debole che ha rimpiazzato. Dipendente da un ministro dello stesso governo su cui deve sorvegliare. Con un mandato così ristretto da non potersi occupare nemmeno delle corruttele dei membri del parlamento italiano”.

Spogli si riferiva al SaeT, acronimo che sta per “Servizio anticorruzione e Trasparenza”, creato nel 2008 dal governo Berlusconi che, appena tornato al potere, aveva abolito l’Alto Commissariato anticorruzione, sostituendolo con il SaeT.