Abusi sessuali: il papa ha un avvocato che vive in California

Pubblicato il 18 Aprile 2010 18:22 | Ultimo aggiornamento: 18 Aprile 2010 18:22

La Santa Sede coinvolta nella scandalo dei preti pedofili si è rivolta per la sua difesa ad un avvocato di Berkeley, California, Jeffrey Lena, il cui interesse per le leggi sull’immunità sovrana e la perfetta conoscenza della lingua italiana lo hanno fatto diventare l’avvocato del papa.

L’approccio creativo di Lena nel difendere il vaticano nei casi di abusi sessuali negli Stati Uniti ha influenzato il nuovo messaggio del Vaticano verso il pubblico e lo ha fatto diventare il portavoce e lo stratega ufficioso di Roma negli Stati Uniti.

In una intervista esclusiva all’Associated Press, Lena ha ammesso di non aver mai pensato che sarebbe diventato l’avvocato del vaticano e tanto meno il suo messaggero. ”Due settimane fa ero un avvocato che si occupava dei propri casi, ma ora è tutto cambiato”.

Il cinquantunenne ex-docente di storia evita la pubblicità, ed ha rifiutato di farsi fotografare per l’intervista all’Ap, citando motivi di sicurezza e preoccupazioni per sua moglie e suo figlio. Ha detto di aver ricevuto minacce per il suo ruolo a favore della Santa Sede, ed ha trasferito il suo ufficio in una località di cui non rivela l’indirizzzo.

Le minacce traggono origine dalla controversa natura delle accuse rivolte contro il Vaticano negli Stati Uniti nel corso degli ultimi 10 anni. Prima delle azioni legali per abusi sessuali, Lena ha anche difeso lo Ior, la Banca Vaticana, accusata da sopravvissuti all’Olocausto di aver accettato milioni di dollari di beni saccheggiati dai nazisti.

Lena ricorda che quando cercava collaboratori per rappresentare la Banca Vaticana, svariati importanti studi legali declinarono di aiutarlo perchè non volevano avere a che fare reclami riguardanti l’Olocausto.

Dice Lena: ”Si è instillato in me il senso dell’importanza della difesa di fronte al rifiuto di prominenti studi legali di accettare un cliente perchè pensavano che fosse troppo controverso e che avrebbe potuto rovinare la loro immagine. E’ stata una cosa che mi ha molto infastidito”.

Ora, il suo ultimo progetto è di difendere papa Benedetto XVI dalle accuse secondo cui lui, e il vaticano in generale, hanno chiuso gli occhi di fronte a decenni violenze e molestie sessuali da parte di preti.

”Quello che è più importante che la gente sappia è che il papa capisce, e che il suo cuore è addolorato”, afferma Lena. Sebbene sia cresciuto in una famiglia cattolica, le convinzioni religiose non sembrano essere ciò che lo spinge alla difesa che ha intrapreso. Tiene a sottolineare che nessuno in Vaticano gli ha mai chiesto di che religione fosse.