Berlusconi incontra il premier Essebsi: “Rimpatri in accordo con Tunisi”

Pubblicato il 4 Aprile 2011 - 14:27 OLTRE 6 MESI FA

TUNISI – ”Stiamo lavorando per una possibilità di rimpatrio, c’è la volontà del governo di Tunisi e nostra per farlo in modo civile”. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi al termine dell’incontro con il premier tunisino Beji Kaid Essebsi nel palazzo del governo a Tunisi.

”C’è un’assoluta volontà di trovare una soluzione – ha detto il premier – Il ministro dell’Interno lascia qui una commissione di tecnici al lavoro e domani tornerà per verificare il lavoro fatto e sottoscrivere un accordo”. E uno degli aspetti dei quali dovrà occuparsi la commissione di tecnici del Viminale che resterà al lavoro con il Ministero degli Interni tunisino fino a domani per riferire poi al ministro Maroni, è il pattugliamento delle coste. ”Già sin d’ora – ha detto Berlusconi durante la conferenza stampa con il premier tunisino Essebsi – c’è la grande assoluta volontà di trovare una soluzione nella direzione del controllo delle coste. Daremo aiuto in termini di mezzi di terra e di mare perche’ il controllo sia capillare ed efficiente”.

Parlando di Lampedusa Berlusconi ha detto che “ci sono 800 nuovi migranti arrivati nella notte a Lampedusa, dobbiamo cercare una soluzione e la stiamo studiando. Il flusso di giovani tunisini che da noi cercano una nuova vita di democrazia e liberta’ ha creato un inconveniente in una piccola isola di cinquemila abitanti come Lampedusa – ha proseguito il premier italiano – con un flusso di migranti di gran lunga superiore al numero degli abitanti”. ”Noi siamo intervenuti e da ieri l’isola e’ tornata ai suoi abitanti, perche’ abbiamo dislocato in vari parti d’Italia”. Ma l’arrivo di nuovi 800 migranti, ha concluso Berlusconi, ”rende necessario studiare una soluzione”.

Berlusconi sottolinea che l’accordo non incrinerà i rapporti Italia-Tunisia: ”Tra i nostri Paesi ci sono rapporti di grande amicizia che continueranno ad essere tali. C’è un importante interscambio commerciale, culturale e per il turismo. Sappiamo che c’è un’emergenza e un momento difficile per l’economia tunisina, con giovani che guardano all’Europa e alla sponda sud del Mediterraneo per cercare di crearsi una nuova vita dove c’è democrazia e libertà e questo è comprensibile”.

”Abbiamo apprezzato la responsabilità che vi siete assunti per andare al governo del paese nello storico passaggio alla democrazia, vi abbiamo già offerto la nostra più ampia collaborazione, la nostra esperienza e le nostre tradizioni. Vi auguriamo di cuore successo – ha concluso il premier – perché fate una cosa meritevole e abbiamo apprezzato che nessuno di voi si candiderà nelle elezioni di luglio, dimostrando così un grande senso dello Stato”.

Silvio Berlusconi ha anche confermato da Tunisi la sua ferma volontà di coinvolgere l’Europa. ”Un’altro problema è la questione europea – ha detto al termine del vertice con il premier tunisino Essebsi – e ci sarà presto un summit italo-francese con il presidente Sarkozy e i ministri degli Interni, Esteri e Economia dei due paesi”. Un’indicazione che il premier offre a significare che il tema verrà affrontato su scala europea e non riguarderà soltanto Italia e Tunisia.

Le immagini di Berlusconi e Beji Caid Essebsi (foto LaPresse)