Egitto, Obama: “Anche gli iraniani siano liberi di esprimersi”

Pubblicato il 15 Febbraio 2011 17:26 | Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio 2011 18:07

Barack Obama

NEW YORK – In Egitto ”c’è ancora molto lavoro da fare”, ma ”finora abbiamo visto segnali positivi emergere dalla regione”: lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. ”Quanto abbiamo visto in Egitto è molto promettente – ha aggiunto Obama -. L’Egitto avrà bisogno di qualche aiuto” per costruire istituzioni democratico, ma finora ”abbiamo visto arrivare i segnali giusti”.

Il presidente si è riferito solo all’Egitto, ma a tutto il Medio Oriente, dove, ha detto, ”a proteste pacifiche è opportuno rispondere in modo pacifico”.

L’Iran. Obama ha poi espresso l’auspicio che ”anche in Iran il popolo sia libero di esprimersi” come ha potuto fare il popolo egiziano al Cairo. Obama ha detto di ”sperare” che l’Egitto ”possa essere di esempio a tutta la regione medio orientale, anche se ogni Paese ha la propria identità”.

La risposta del governo iraniano alle proteste di piazza è stata quella di ”sparare alla gente e arrestare la gente e picchiare la gente” ha detto Obama, ed è per questo che gli Stati Uniti ”sperano” che gli iraniani ”abbiano il coraggio di continuare a protestare”. ”L’America non può dettare ciò che succede in Iran più di quanto possa aver fatto rispetto all’Egitto” ha aggiunto Obama. Ma sull’onda di quanto avvenuto in Tunisia e in Egitto, ”i governi dell’intera regione stanno cominciando a capire. La mia speranza è che questo si sviluppi in un modo tale da dare risposte alla fame di cambiamento, ma in un modo tale da evitare il ricorso alla violenza”.

Il presidente ha detto di sperare che, come successo in Egitto, gli iraniani ”abbiano il coraggio” di continuare a protestare. Riconoscendo che per loro è più difficile, perché mentre in Egitto l’esercito si è comportato in modo lodevole, in Iran le autorità iraniane hanno risposto con la violenza alle proteste.

La crisi e i tagli. Il presidente ha anche parlato della situazione attuale dell’economia americana: gli Stati Uniti – ha detto riferendosi alla finanziaria inviata in Congresso –  devono ”vivere in base alle loro disponibilità. E’ necessario tagliare quello che non possiamo permetterci e investire. Quando ho assunto l’incarico mi sono assunto l’impegno di dimezzare il deficit entro la fine del primo mandato. Il budget presentato va in questa direzione”.

”Dobbiamo trovare un terreno comune” per ridurre il deficit, ”ognuno deve cedere su qualcosa”, ha detto Obama, invitando repubblicani e democratici a lavorare insieme.

La finanziaria inviata al Congresso, secondo il presidente, ferma la corsa del deficit, non aumentandolo. ”C’è bisogno di un sano spirito di compromesso” per risolvere i problemi, aggiunge Obama riferendosi al taglio del deficit. ”Nei prossimi mesi ci sarà un dibattito, io sono pronto a lavorare con tutti i partiti sul taglio del deficit. Gli americani vogliono vedere che i repubblicani e i democratici sono impegnati a tagliare il deficit”.

”Le raccomandazioni della commissione anti-deficit non sono state accantonate, sono una base di discussione. Io sono d’accordo con la maggior parte delle raccomandazioni” osserva Obama. ”Non bisogn aessere impazienti. C’è stato un cambiamento epocale nelle ultime tre settimana – mette in evidenza Obama riferendosi all’Egitto – e non dobbiamo chiederci perché non è avvenuto in un giorno. Se una cosa non viene fatta in un giorno non vuole dire che non verra’ fatta”.

”Comprendo al frustrazione della gente per alcune delle scelte difficili del budget” ma l’obiettivo è quello di rendere la spesa sostenibile. Lo afferma il presidente americano Barack Obama, dicendosi ”frustrato” dal numero di americani ancora in difficoltà.

La ripresa ”è ancora fragile. Dobbiamo utilizzare uno scalpello non un macete per il budget”,  ha detto il presidente, sottolineando che si opporrà ai tagli simboli che mettono in pericolo la ripresa”.

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