Francia: giornata delle proteste contro la riforma delle pensioni, blocchi sulle strade

Pubblicato il 19 Ottobre 2010 9:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2010 17:14

E’ partito con blocchi stradali dei camionisti, treni in sciopero e benzina col contagocce la sesta e più dura giornata di sciopero e manifestazioni in Francia contro la riforma delle pensioni, la cui approvazione definitiva in Parlamento è slittata di 24 ore, a giovedì sera.

Le ”operazioni lumaca” dei camion, convogli formati da automezzi che procedono lentissimi su piu’ corsie bloccando di fatto il traffico, si sono concentrate sugli assi stradali a est della capitale, bloccando in particolare la A4, una delle autostrade notoriamente piu’ intasate d’Europa. Sullo stesso versante, blocchi e camion-lumaca anche sulla A31 e la A35. Manifestanti bloccano l’accesso all’aeroporto di Bordeaux, nel sud-ovest del paese, mentre da quello di Lille, nel nord, parte soltanto un volo su 3.

Molto difficile anche il decollo e l’arrivo a Parigi, con la meta’ dei voli annullati ad Orly e un terzo a Roissy. Per la prima volta grossi disagi anche sui treni internazionali, con il Thalys Parigi-Bruxelles praticamente assente (ne partiranno soltanto quattro in tutto il giorno, invece di due ogni ora). Continua ad aggravarsi la situazione nelle pompe di benzina, ormai sono 2.500 quelle a secco dopo una settimana di sciopero delle 12 raffinerie del paese e di depositi bloccati.

Attorno alle 13:00 partiranno 266 cortei in tutto il paese, il piu’ importante sara’ quello di Parigi, dove in prima fila sfilano le due ”premieres dames” socialiste, Martine Aubry e Segolene Royal. L’opinione pubblica sostiene piu’ che mai la protesta, con 7 francesi su 10 che approvano la mobilitazione di oggi. Ieri sera il presidente Nicolas Sarkozy ha avvertito che la Francia ”realizzera’ questa riforma essenziale”.