“Gheddafi fuggito da Tripoli, non dalla Libia”: l’ipotesi di Frattini

Pubblicato il 13 Maggio 2011 15:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2011 15:19
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Muammar Gheddafi

TRIPOLI- Che fine ha fatto il rais di Libia Muammar Gheddafi? L’ipotesi del ministro degli Esteri Franco Frattini è di «una fuga da Tripoli, ma non dal Paese».

Per Frattini, intervistato dal Corriere.it «un dato è certo: la pressione internazionale ha verosimilmente provocato la decisione da parte di Gheddafi di mettersi al riparo in un luogo più sicuro».

Dov’è dunque il colonnello? Dove si nasconde? «Noi non lo sappiamo, ma c’è sicuramente un effetto che tutto questo (la pressione internazionale, ndr) sta provocando: la disgregazione all’interno del regime, che è quello che noi auspicavamo».

Poi il ministro ha precisato che ucciderlo  «non è possibile» perché «non lo prevede il mandato della risoluzione 1973 delle Nazioni Unite». La risoluzione  «non mira a singole persone e non credo che si sarebbe raggiunto l’accordo in seno al Consiglio di sicurezza se avesse previsto l’uccisione» di Gheddafi.

Per la fine dei combattimenti, ha aggiunto, «io credo che non manchi molto: la rassicurazione che tutti noi vogliamo è che si possa arrivare in tempi ragionevoli a un governo provvisorio di unità nazionale». «Il momento chiave  è l’incriminazione, fra poche settimane e presumibilmente entro maggio, di Gheddafi davanti al Tribunale penale internazionale. I margini di manovra per un esilio in questo caso vengono meno perchè quando c’è un ordine di arresto anche gli Stati vicini dovrebbero perseguirlo».