Negoziati Medio Oriente, la Clinton ci crede: “Accordo entro un anno”

Pubblicato il 17 Settembre 2010 8:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2010 8:46

Hillary Clinton

Fiduciosa sulla possibilità di arrivare ad un accordo entro un anno. Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, crede nell’esito positivo dei negoziati in Medio Oriente e, nella serata di giovedì 16 settembre, dopo un incontro ad Amman col re Abdallah II afferma  che il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas), ”possono prendere le decisioni difficili necessarie per risolvere tutti i problemi entro un anno”.

”Sono molto seri in questo loro sforzo, sono impegnati – ha aggiunto la Clinton – Hanno cominciato ad affrontare le questioni spinose, ma è necessario”.

”Con l’impegno di un premier israeliano e di un presidente palestinese che accettano entrambi l’obiettivo di una soluzione a due Stati, la pace è di nuovo alla nostra portata”, ha ancora detto  la Clinton in una conferenza stampa insieme al ministro degli Esteri giordano Nasser Judeh.

Il segretario di stato Usa ha compiuto una breve visita nel regno hascemita, dopo aver incontrato nella mattina di ieri Abu Mazen, al termine di due giorni di negoziati diretti israelo-palestinesi. In una successiva intervista alla tv israeliana Canale 10, la Clinton ha esortato Israele a una proroga ”limitata” della moratoria sulla colonizzazione in Cisgiordania, che scade il 26 settembre prossimo: ”Sarebbe estremamente utile”, ha dichiarato. I palestinesi hanno piu’ volte ribadito che in caso di ripresa dell’attivita’ edilizia nelle colonie ebraiche lascerebbero i negoziati.