Negoziati diretti in Medio Oriente, la Siria critica la ripresa: “Sono inutili”

Pubblicato il 22 Agosto 2010 16:57 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2010 16:59

La Siria ha criticato oggi la ripresa dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi, che cominceranno a settembre, giudicandoli ”inutili”. ”Se Israele non è pronta ad applicare le risoluzioni internazionali e annuncia che non accorda ai palestinesi alcun diritto e prosegue con embargo e colonie, per quale motivo riprendere negoziati che termineranno con un fiasco o con un accordo peggiore di quello di Oslo?”, si chiede oggi il quotidiano, voce del governo, Techrine.

”Se l’amministrazione americana non ha intenzione di esercitare pressioni su Israele e se il Quartetto non ha le giuste capacita’, i negoziati non hanno alcun senso”, scrive il giornale. E il quotidiano filogovernativo al-Watan, ha spiegato che il presidente Abu Mazen ha abbandonato il popolo palestinese per soddisfare Washington che cerca un guadagno politico dopo il suo fallimento in Iraq. ”Il presidente dell’Anp comincerà dei negoziati inutili che non recupereranno né  la città santa di Gerusalemme né i diritti del popolo palestinese”, scrive al-Watan, che critica anche ”gli arabi che si apprestano ad assecondare dei negoziati senza uscita”.