Usa: Obama avrà la riforma finanziaria, ma non la tassa sulle banche

Pubblicato il 30 Giugno 2010 - 21:49| Aggiornato il 1 Luglio 2010 OLTRE 6 MESI FA

Barack Obama

La maggiore riforma finanziaria dalla Grande Depressione, quella che ”eviterà il ripetersi di una crisi come questa, che – afferma il presidente americano Barack Obama – proteggerà l’economia dall’irresponsabilità di pochi e farà sì che i contribuenti non si trovino piu’ in trappola per gli errori di Wall Street”, si prepara al voto definitivo della Camera, in programma già oggi.

Ma la strada verso la firma presidenziale non è in discesa: nonostante la modifica dell’ultim’ora del testo, con l’abolizione della tassa da 19 miliardi di dollari i repubblicani non sono ancora soddisfatti e la votazione in Senato non appare certa. Con il passare delle ore sembra sempre piu’ probabile che il Senato la voti nelle prossime settimane, in ritardo quindi rispetto agli auspici del presidente che, da tempo, chiede di poterla firmare entro il 4 luglio.

”Apprezzo la modifica. Continuero’ a esaminare la riforma durante la pausa del 4 luglio. Resto impegnato a mettere in piedi tutele che consentano di prevenire una nuova crisi e assicurare che i consumatori siano protetti”, annuncia il senatore repubblicano Scott Brown, uomo chiave per le votazioni in Senato dove i democratici non hanno i voti sufficienti per incassare il via libera della riforma. L’abolizione della tassa da 19 miliardi di dollari e’ stata decisa in extremis proprio per accattivarsi il voto di Brown e spianare la strada al progetto, che potrebbe subire ritardi nella votazione del Senato anche a causa dei funerali del senatore Robert Byrd.

La continua contrarieta’ dei repubblicani alla riforma di Wall Street e’ criticata da Obama. “Molti dei nostri amici nell’altro partito prevedono di votare contro questa riforma. Infatti, ieri, sono rimasto sbalordito nel sentire il leader dei repubblicani alla Camera dire che la riforma finanziaria era come usare un’arma nucleare per uccidere una formica”, spiega Obama riferendosi all’intervista rilasciata da John Boehner alla Pittsburgh Tribune-Review.

“Dovrebbe venire a chiedere alla gente se la crisi finanziaria è una formica. Il leader dei repubblicani vuole mantenere lo status quo a Wall Street, ma noi vogliamo far andare avanti l’America”. Intervenendo in Wisconsin, Obama sottolinea che l’economia americana ”si muove nella giusta direzione”, ”e’ tornata a crescere” e a creare occupazione. Il Dipartimento del Lavoro rendera’ noti venerdi’ i dati ufficiali sull’andamento dell’occupazione in giugno, con gli analisti che prevedono la perdita di 110.000 posti e un aumento del tasso di disoccupazione al 9,8%.