Papa Ratzinger nella sua Germania secolarizzata e critica

Pubblicato il 22 Settembre 2011 10:06 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2011 10:12

Benedetto XVI

CITTA’ DEL VATICANO – Cominciano i quattro giorni di viaggio nella sua Germania per papa Benedetto XVI. Un viaggio apostolico, il ventunesimo all’estero, in un Paese fortemente secolarizzato. In Chiesa la gente entra sempre di meno, alla Chiesa i tedeschi rimproverano gli scandali, la pedofilia, le riforme “scismatiche” li confondono.

Sono anni che i preti stentano a costruire un rapporto con i fedeli, ce ne sono sempre di meno tra i banchi e chi c’è chiede cambiamenti che però dividono sacerdoti e gerarchie ecclesiastiche.

La pedofilia, il ruolo delle donne nella Chiesa, i gay, gli aiuti alle vittime degli abusi perpetrati dal clero: sono tanti gli scogli che dovrà affrontare il Papa davanti alla sua Germania.

E’ una Chiesa ferita quella tedesca, colpita dallo scandalo pedofilia, tanto che si parla di un possibile nuovo incontro del Papa – naturalmente non confermato – con alcune vittime di preti pedofili. Ad aspettare il Pontefice, inoltre, ci sono anche le proteste in programma a Berlino contro la morale sessuale della Chiesa, specie sui gay, come pure l’annunciato boicottaggio del suo discorso al Bundestag da parte di un gruppo di parlamentari della Linke e dei Verdi che vi vedono una lesione della laicita’ dello Stato.

La prima tappa del viaggio è Berlino, cui seguiranno nei prossimi giorni Erfurt e Friburgo, e la sua presenza nella capitale fa assumere al viaggio anche le caratteristiche di vista ufficiale di Stato.

Nella capitale federale il Pontefice incontrerà sia il capo dello Stato Christian Wulff che la cancelliera Angela Merkel, mentre particolarmente atteso è il discorso che terra’ nel pomeriggio al Bundestag, primo suo intervento in un’assemblea parlamentare, occasione verso la quale un centinaio di parlamentari della Linke e dei Verdi hanno annunciato il boicottaggio.
Sempre nel Palazzo del Reichstag, Benedetto XVI vedrà i rappresentanti della comunita’ ebraica. Quindi il grande appuntamento pubblico con la messa alle 18.30 all’Olympiastadion, davanti a non meno di 80-90 mila persone.