Il papa incontra gli anziani a Londra: “La vita un dono unico, solo Dio può darla e toglierla”

Pubblicato il 18 Settembre 2010 19:52 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2010 20:05

Giovanni Paolo II sofferente

‘La vita è un dono unico, ad ogni stadio, dal concepimento fino alla morte naturale, e spetta solo a Dio darla e toglierla”. Con queste parole, dette a Londra agli anziani ospiti della casa di riposo St Peter’s Residence, Benedetto XVI ha pronunciato questo pomeriggio un nuovo richiamo per la difesa della vita in ogni sua fase.

Parlando delle sofferenze delle persone anziane e malate, Benedetto XVI ha affermato che ”uno può godere buona salute in tarda età; ma ugualmente i cristiani non dovrebbero avere paura di partecipare alle sofferenze di Cristo se Dio vuole che affrontiamo l’infermità”.

”Il mio predecessore, il papa Giovanni Paolo II – ha quindi ricordato il Pontefice -, ha sofferto pubblicamente negli ultimi anni della sua vita”.

”Appariva chiaro a tutti – ha aggiunto – che viveva questo in unione alle sofferenze del nostro Salvatore. La sua letizia e pazienza nell’affrontare i suoi ultimi giorni furono un significativo e commovente esempio per tutti noi che dobbiamo portare il carico degli anni che avanzano”.

Il papa ha poi aggiunto: “Con i progressi della medicina ed altri fattori legati alla accresciuta longevità , è importante riconoscere la presenza di un crescente numero di anziani come una benedizione per la società”‘.

”Ogni generazione – ha spiegato – può imparare dall’esperienza e saggezza della generazione che l’ha preceduta. Inoltre il provvedere alla cura delle persone anziane non dovrebbe essere anzitutto considerata come un atto di generosità, ma come il ripagare un debito di gratitudine”.

Il Pontefice ha  sottolineato che ”Dio vuole un preciso rispetto per la dignità e il valore, la salute e il benessere degli anziani e, attraverso le sue istituzioni caritative in Gran Bretagna ed altrove, la Chiesa cerca di adempiere il comando del Signore di rispettare la vita, senza tenere conto dell’età o delle condizioni”.

”Sono venuto fra voi non solo come un padre, – ha aggiunto infine Benedetto XVI – ma soprattutto come un fratello che conosce bene le gioie e le sfide che vengono con l’età. Mentre cresce il nostro normale periodo di vita, le nostre capacità fisiche spesso vengono meno; e tuttavia questi periodi possono essere fra gli anni spiritualmente più fruttuosi della nostra vita. I  nostri lunghi anni di vita ci offrono l’opportunità di apprezzare la bellezza dei più grandi doni che Dio ci ha dato, il dono della vita così come la fragilità dello spirito umano”.

La casa di riposo St Peter’s Residence, condotta dalle Piccole Sorelle dei Poveri, ospita 76 anziani, di cui nove sacerdoti e religiosi. Il Papa conclude la visita salutando individualmente alcuni anziani e visitando alcuni infermi al primo piano dell’edificio.