Scontro Vaticano-Israele: “Dialogo con l’Islam”. “Sinodo ostaggio degli arabi”

Pubblicato il 24 Ottobre 2010 19:35 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2010 20:31

Si è aperto uno scontro tra il Vaticano e Israele dopo quanto è stato espresso dai vescovi del Sinodo sul Medio Oriente e dal Papa. Benedetto XVI, nella messa conclusiva del Sinodo vaticano sul Medio Oriente celebrata stamane a San Pietro, ha denunciato come l’autentica libertà religiosa è ”non poche volte assai limitata” in tanti paesi della regione. Di qui la necessità, ha indicato, che i cristiani se ne facciano promotori e che essa diventi oggetto di dialogo con i musulmani.

Solo ieri il Sinodo aveva, nel suo messaggio finale, aveva chiesto all’Onu e alla comunità internazionale di porre fine all’ occupazione israeliana dei territori palestinesi, esortando gli israeliani a non fare della Bibbia ”uno strumento a giustificazione delle ingiustizie”.

Netta la risposta di Gerusalemme: ”I governi israeliani non si sono mai serviti della Bibbia” per giustificare l’occupazione o il controllo di alcun territorio, inclusa Gerusalemme est (la parte a maggioranza araba della Città Santa, la cui annessione a Israele non è riconosciuta dalla comunità internazionale). Lo ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Yigal Palmor, in risposta proprio alle critiche del sinodo dei vescovi cattolici.

E ancora: il sinodo vaticano sul Medio Oriente è stato ”preso in ostaggio da una maggioranza anti-israeliana”. Israele, per bocca del vice ministro degli Esteri Danny Ayalon, respinge al mittente le critiche lanciate dal Sinodo allo stato ebraico bollandole come ”attacchi politici nel segno della migliore tradizione della propaganda araba”.

Il prossimo Sinodo dei vescovi, che si svolgerà nel 2012 in Vaticano sarà dedicato alla ”Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”: è quanto ha annunciato oggi papa Benedetto XVI.