Arrestata a Dubai una donna sospettata di aver spedito i pacchi bomba. Quello di Londra “poteva espodere”

Pubblicato il 30 Ottobre 2010 - 10:38 OLTRE 6 MESI FA

Una donna sospettata di aver spedito pacchi bomba verso gli Stati Uniti è stata arrestata in una casa nella capitale yemenita Sanaa. Lo ha reso noto un funzionario della sicurezza. Le forze di sicurezza yemenite nel pomeriggio avevano circondato la casa dove si era nascosta la donna.

Intnato, è ormai certo che nel pacco proveniente dallo Yemen e diretto a Chicago, trovato ieri in un centro di smistamento della FedEx a Dubai in cui c’era una bomba nascosta in una stampante, c’è la mano di al Qaida.

Il pacco conteneva pentrite (tetranitrato di pentaeritritolo, Petn) un esplosivo sintetico non sensibile all’umidità nascosto in una stampante e in una cartuccia. Il Petn è lo stesso esplosivo usato per il fallito attentato del Natale scorso sul volo Amsterdam-Detroit, di cui fu autore un nigeriano arruolato dal braccio yemenita di Al Qaeda. Il pacco sospetto proveniente dallo Yemen e diretto a Chicago era stato trovato in un centro di smistamento della FedEx a Dubai, dopo che è scattato un allarme internazionale per pacchi bomba spediti negli Stati Uniti.

«Era preparato in modo professionale e c’era un circuito elettrico collegato alla Sim di un cellulare nascosta nella stampante», si legge in un comunicato della polizia di Dubai, «si tratta di un sistema con le caratteristiche di altri usati in passato da organizzazioni come Al Qaeda».

Sempre in giornata, le autorità yemenite hanno sequestrato 26 pacchi sospetti e interrogato dipendenti di società di trasporto aereo e della divisione cargo dell’aeroporto internazionale della capitale, Sanaa.

Il ministro dell’Interno britannico Theresa May invece, ha dichiarato che il pacco rinvenuto in Inghilterra era in grado di esplodere. L’ordigno era operativo “e avrebbe potuto esplodere”, ha detto il ministro dopo la riunione del Comitato di crisi denominato “Cobra”.

Il capo della polizia di Dubai, il generale Dahi Khalfane, ha precisato che il pacco bomba intercettato all’aeroporto dell’emirato avrebbe potuto ”esplodere” nell’aereo. L’alto funzionario ha confermato che l’ordigno, per la sua fattura, ”reca l’impronta di organizzazioni terroristiche come quella di Al Qaida”.

Khalfane, in dichiarazioni all’agenzia Afp, ha riferito inoltre che le autorità di Dubai sono state informate da ”paesi occidentali” che un pacco sospetto aveva lasciato lo Yemen alla volta dell’emirato passando attraverso un terzo paese arabo che il generale non ha voluto precisare. Oltre al Petn, ha riferito ancora il capo della polizia di Dubai, l’ordigno conteneva anche piombo che rendeva la sua miscela altamente esplosiva.