Base aerea segreta Usa per combattere Al Qaeda nello Yemen

Pubblicato il 15 Giugno 2011 - 10:31 OLTRE 6 MESI FA

Drone americano

WASHINGTON, STATI UNITI – La Cia sta costruendo una base aerea segreta nel Medio Oriente che servirà per il lancio di droni armati nello Yemen, a quanto ha dichiarato un funzionario dell’amministrazione del presidente Barack Obama al New York Times.

La costruzione della base indica che gli Stati Uniti si stanno preparando ad una lunga guerra contro un’affiliata di Al Qaeda  nello Yemen che ha già ripetutamente tentato di organizzare complotti terroristici in territorio americano.

Gli Stati Uniti già da tempo conducono operazioni belliche clandestine nello Yemen, prevalentemente conl’impiego di droni, gestite dal Joint Special Operation Command in collaborazone con la Cia ed il consenso del fragile governo di Sanaa, capeggiato dal vice presidente Abd-Rabdu Mansour Hadi, dopo che il presidente Ali Abdullah Saleh si è recato in Arabia Saudita per cure mediche.

Ma con il governo di Hadi sull’orlo del collasso, funzionari dell’amministrazione Obama temono che un futuro esecutivo potrebbe rifiutare di apoggiare le operazioni americane. In questa eventualità gli Stati Uniti, trasferendo il controllo delle operazioni alla Cia, le renderebbero ”segrete” e quindi possibili anche senza il consenso del governo di Sanaa.

La costruzione della base, rileva il Nyt, è un’altra prova che ‘amministrazione Obama considera i droni armati come l’arma migliore per cercare ed uccidere i militanti islamici in Paesi dove non è possibile mantenere grossi contingenti di truppe Usa. Da quando è stato eletto Obama ha drasticamente aumentato i bombardamenti della Cia con droni contro i talebani in Pakistan. Solo quest’anno l’organizzazione spionistica ha condotto 25 attacchi.

Il funzionario citato dal Nyt non ha rivelato in quale Paese la Cia sta costruendo la base aerea, ma ha precisato che sarà completata entro quest’anno. Il mese scorso gli americani hanno ripreso la loro campagna di bombardamenti con droni nello Yemen, prima della rivolta popolare e delle violenze che hanno sconvolto il Paese con l’obiettivo di destituire il presidente Saleh.

Uno degli attacchi, fallito per un guasto, è stato diretto contro Anwar al-Awlaki, il clerico nato negli Stati Uniti che è uno dei principali leader dell’afiliata di Al Qaeda, chiamata Al Qaeda nella Penisola Arabica.