Il deputato di Fratelli d'Italia, Fabio Rampelli (Foto Ansa)
“Il cordone ombelicale che unisce le sinistre ai centri sociali è un dato di fatto” e chi ha partecipato alla manifestazione a sostegno di Askatasuna, “di cui tutti conoscono le ripetute antidemocratiche violenze negli anni”, di fatto “le ha legittimate e sostenute, magari per superficialità”. Lo ha detto Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera di Fratelli d’Italia in un’intervista alla Stampa.
La sinistra, continua, “sta usando tutti i mezzi per abbattere un governo democraticamente eletto“, e che con i suoi comportamenti si separa di “millimetri dall’estrema sinistra”. Mentre “la destra parlamentare è a una distanza siderale dall’estrema destra”. Quindi, “basta con la doppia morale” è l’appello del deputato. “Le Br – ha proseguito Rampelli – non piovvero dal cielo. La violenza generata nelle università e nelle fabbriche occupate, incontrando complicità politiche e insieme il ventre molle dello Stato, è degenerata nella lotta armata”.
Parlando, infine, dell’uscita del generale Roberto Vannacci dalla Lega, Rampelli ha detto che Giorgia Meloni non ha da temere che gli sottragga consensi. “Nessuno in questa stagione è in grado di competere. È il suo tempo” ha sottolineato, ricordando che “Vannacci si è occupato di difesa nella sua vita, sarebbe bello potesse continuare a farlo”.
