Massimo Cacciari (Foto Ansa)
“Una volta si cercava trattativa, la mediazione, ora non più. Ogni barlume di quello che si diceva diritto internazionale è venuto meno, le istituzioni che dovevano proteggerlo sono crollate. Ci sono gli Stati, gli imperi e ognuno fa da sé”. Lo spiega, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, Massimo Cacciari.
“Vige il principio della difesa preventiva – aggiunge -. Facciamo un discorso formale, di diritto: la Russia invade l’Ucraina in base a un concetto di difesa preventiva, perché non vuole i missili a 200 km da Mosca. È un’idea. Se sono certo che mi stai ammazzando perché dovrei aspettare che mi spari? Ma è barbaro e bestiale che queste idee vengano sollevate solo pro domo propria, hanno perduto ogni universalità. Incredibile è il venir meno di ogni pudore. Secondo Meloni il principio vale per Trump ma non per Putin. Prima c’era un equilibrio di potenze, ora solo il diritto del più forte”.
“Bisognerà vedere quali margini si aprono per l’Ucraina e Taiwan – afferma ancora Cacciari -, che però sono cose diverse. L’Ucraina riguarda l’Europa, a cui Trump ha detto: se volete fare la guerra per l’Ucraina, fatela pure e vediamo come va a finire”.
In questo scenario l’Europa non esiste. “Mi auguro che non esista. Ogni volta che interviene fa peggio, rende più difficile la soluzione dei conflitti. Così in Medio Oriente, con le primavere arabe e adesso in Ucraina: falliti i tentativi della Merkel e di Hollande a Minsk, è augurabile che l’Europa si tolga di mezzo”, conclude.
