FdI Trentino, nella chat commenti antisemiti e insulti alla comunità ebraica: scoppia la bufera (foto ANSA) - Blitz quotidiano
È scoppiata una forte polemica all’interno del gruppo trentino di Fratelli d’Italia dopo la pubblicazione, da parte del quotidiano Il Domani, di alcuni screenshot estratti da una chat WhatsApp che avrebbe coinvolto esponenti vicini al partito. Le immagini diffuse mostrerebbero messaggi dai contenuti pesantemente offensivi e commenti ritenuti antisemiti, comparsi dopo la condivisione di una fotografia del giornalista David Parenzo insieme a Francesco Barone, figura sostenuta da Fratelli d’Italia per la presidenza della Trentino School of Management.
Nella conversazione erano presenti, tra gli altri, l’ex consigliere comunale Cristian Zanetti, il consigliere Daniele Demattè, l’esponente del partito Silvia Farci ed Emilio Giuliana, attivo nel panorama politico locale ma esterno formalmente al partito. La diffusione del materiale ha immediatamente provocato forti reazioni nel panorama politico provinciale, alimentando un acceso dibattito sia all’interno del partito sia nell’opinione pubblica.
L’assessora Gerosa: “Io all’oscuro, chat non ufficiale”
A intervenire per prima è stata l’assessora provinciale Francesca Gerosa, eletta lo scorso novembre alla guida del partito in Trentino con il 68% delle preferenze, proprio superando Cristian Zanetti nella corsa interna.
Gerosa ha preso nettamente le distanze dalla vicenda, precisando che il gruppo WhatsApp in questione non rappresentava un canale ufficiale del partito. “Ho appreso dall’articolo i contenuti dei messaggi, ma ero all’oscuro di tutto”, ha dichiarato, sottolineando come si trattasse di una chat ristretta e non utilizzata per le comunicazioni istituzionali.
L’assessora ha inoltre ribadito che il partito sarebbe “totalmente estraneo alla vicenda” e ha annunciato verifiche interne per fare piena luce sull’accaduto. Le sue parole puntano a circoscrivere la questione a una dimensione privata, nel tentativo di evitare ricadute politiche più ampie sull’immagine del partito a livello provinciale.
La replica di Zanetti: “Messaggi senza contesto”
Tra i principali coinvolti figura Cristian Zanetti, che ha respinto con fermezza ogni accusa, parlando apertamente di un’operazione costruita ad arte per danneggiare la sua reputazione. “Mi pare evidente l’intento diffamatorio”, ha affermato, sostenendo che gli screenshot sarebbero stati estrapolati da una conversazione molto più ampia e manipolati per alterarne il significato complessivo.
Zanetti ha richiamato il proprio impegno a favore della comunità ebraica, citando iniziative politiche promosse in passato, tra cui una mozione dedicata a Gino Bartali. L’ex consigliere ha annunciato di aver già contattato il proprio legale per tutelare la propria immagine e valutare eventuali azioni giudiziarie.
La ricerca della “talpa” e il clima di tensione interna
Anche Silvia Farci ha espresso forte amarezza per la vicenda, denunciando la diffusione selettiva dei messaggi e annunciando possibili azioni legali. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la pubblicazione degli screenshot sarebbe opera di qualcuno interno al gruppo. Da qui la cosiddetta “caccia alla talpa”, che sta alimentando ulteriormente il clima di tensione tra i membri coinvolti. Farci ha contestato l’interpretazione data ad alcune frasi, sostenendo che i messaggi siano stati completamente decontestualizzati e piegati a una lettura strumentale.
