Giorgia Meloni e la conferenza stampa di inizio anno: da Trump e la Groenlandia agli italiani in Venezuela (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
Nel corso della conferenza stampa di inizio anno, la premier Giorgia Meloni ha dichiarato: “Io non credo nell’ipotesi che gli Usa avviino un’azione militare sulla Groenlandia, che non condividerei che non converrebbe a nessuno. L’ipotesi di un intervento per assumere il controllo della Groenlandia è stata esclusa da Rubio e dallo stesso Donald Trump. Io credo che l”amministrazione Trump con i suoi metodi molto assertivi stia ponendo l’attenzione sulla importanza strategica della Groenlandia per suoi interessi e per la sua sicurezza. È un’area in cui agiscono molti attori stranieri e credo che il messaggio degli Usa è che non accetteranno ingerenze eccessive di attori straniere”.
Dal caso Trentini agli italiani in Venezuela
La premier è poi intervenuta sul caso Trentini: “Il governo italiano si occupa della vicenda Trentini quotidianamente da 400 giorni, e come sappiamo non è l’unico. Lo abbiamo fatto e lo continuiamo a fare mobilitando tutti i canali, politici, diplomatici e di intelligence e non smetteremo fino a quando la signora Armanda non potrà riabbracciare suo figlio. È molto doloroso non potere riuscire a dare risposte nei tempi che vorrei”.

“Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”, afferma Meloni. “Ringrazio il presidente dell’Ordine dei giornalisti Bartoli, il presidente Signore della Stampa parlamentare per avere organizzato questa conferenza stampa che oramai è diventata di inizio anno, abbiamo insieme dato vita a una tradizione nuova”, ha dichiarato la presidente aprendo l’appuntamento con la stampa.
“La libertà di stampa è il presupposto fondamentale dello stato di salute di qualsiasi democrazia e va difesa” ha detto Meloni. La premier ha ricordato tutti i cronisti che lavorano “non solo in zone di guerra ma in tutti i territori oltraggiati dalla criminalità. Molti di loro nella storia recente hanno perso la vita. Bisogna rendere omaggio alla loro memoria”. Sono contenta – ha aggiunto – del primo via libera alla pdl che istituisce una giornata in memoria dei giornalisti uccisi che ora è in discussione al Senato”.
