In una intervista a “4 di sera” su Rete 4, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha affrontato diversi temi, dalla salute alle politiche economiche e al governo, soffermandosi prima di tutto sulle proprie condizioni fisiche dopo un recente intervento. “Sono in perfetta forma, la provvidenza ha voluto che andasse tutto bene, ho ripreso a pieno ritmo. Un po’ di affaticamento, ma sono in piena forma”.
Passando alla politica, ha attaccato l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni: “La premier vive nel paese delle meraviglie fatto di record, ma c’è uno scollamento dalla popolazione, da chi deve aprire una fabbrica, dalle famiglie che hanno dei figli, da un lavoratore su 4 che vive con meno di mille euro al mese”.
Conte ha poi riconosciuto capacità comunicative alla premier: “Meloni ha una parlantina di grande livello, spigliatezza, si vede che fa politica da quando aveva 16 anni, che ha fatto milioni di comizi e migliaia di cortei. Se la cava con la comunicazione, ma la politica non è solo comunicazione, i cittadini vedono che sono quattro anni del nulla”.
Sul fronte fiscale ha ribadito: “Ci sono alcuni temi che tornano. A sinistra si parla di tassa patrimoniale. La mia posizione è che la pressione fiscale oggi è elevata, le tasse vanno abbassate senza proclami e dobbiamo tassare gli extra profitti di banche, aziende energetiche e di chi fa finanza speculativa. Sono chiaro sulla patrimoniale: ho fatto il premier in due governi, non ho mai messo una patrimoniale, ma una tassa sugli extra profitti, per chi si ingrassa al di fuori della logica di mercato”.
Infine sul superbonus e sulle responsabilità politiche ha concluso: “Melloni se la deve prendere con se stessa. Lo abbiamo lanciato in pandemia per rilanciare il Paese. Poi è arrivato Draghi, poi è arrivata Meloni. Gli esponenti di Fdi hanno fatto a gara per estendere questa misura, i soldi spesi andavano monitorati, lo doveva fare Giorgetti ministro con Draghi e poi con la stessa Meloni”.
