I giocattoli di Trump. "Suoi" i profitti del petrolio venezuelano, la Groenlandia ha deciso di comprarsela (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Abituiamoci al linguaggio della forza bruta, almeno fino alle prossime elezioni di midterm che potrebbero forse arginare l’impeto trumpiano dobbiamo dimenticare i riti della diplomazia: la Casa Bianca ammette candidamente di voler acquistare la Groenlandia (meglio certo della minaccia dell’aggressione militare) e non si fa scrupoli di voler utilizzare come meglio crede i proventi della vendita del petrolio venezuelano.
Usa: “Controlleremo il petrolio venezuelano a tempo indefinito”
Il segretario Usa all’Energia, Chris Wright, ha annunciato che Washington controllerà le vendite di petrolio venezuelano “a tempo indefinito”, un giorno dopo che Donald Trump ha riferito che i leader ad interim del Venezuela hanno accettato una commercializzazione del greggio gestita dagli Stati Uniti per 30-50 milioni di barili.

Donald Trump incontrerà le aziende petrolifere venerdì per discutere del Venezuela. Lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing con la stampa.
“Trump si riserva il diritto di usare i militari in Venezuela ma non è una cosa che vuole fare”
Tutti i proventi della vendita del petrolio venezuelano in base all’attuale accordo saranno prima depositati in conti negli Usa presso banche riconosciute a livello globale e i fondi saranno distribuiti a discrezione degli Stati Uniti, ha aggiunto la portavoce della Casa Bianca Katerine Leavitt.
E, a proposito di Groenlandia, ha specificato che “la prima opzione di Trump sulla Groenlandia è sempre la diplomazia, per questo sta attivamente discutendo l’acquisto” dell’isola.
“Trump ha buone relazioni sia con la Russia che con la Cina, i rapporti personali continueranno”, ma di questo l’attonita opinione pubblica europea deve essere ormai consapevole. Tra autoocrati ci si intende.
“La Norvegia stupidamente mi ha negato il Nobel”
L'”imperialista” che secondo il New York Times di oggi ha gettato nel “panico” e diffuso lo “sconcerto” fra i leader europei, continua a sciorinare imperterrito tutto il campionario della sua incontinente egolatria.
“Senza il mio coinvolgimento, la Russia avrebbe tutta l’Ucraina in questo momento. Ricordate, inoltre, che io da solo ho messo fine a 8 guerre e la Norvegia, membro della Nato, stupidamente ha scelto di non darmi il Premio Nobel per la Pace. Ma questo non importa! Ciò che conta è che ho salvato milioni di vite”.
