La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 11 maggio - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa alla nuova rottura tra Stati Uniti e Iran a seguito della risposta iraniana alla proposta Usa per far terminare la guerra in Medio Oriente, definita “inaccettabile” dal presidente Trump. Spazio anche alle preoccupazioni crescenti per l’hantavirus, con l’arrivo a Tenerife della nave da crociera MV Hondius e l’inizio delle operazioni di sbarco e di rimpatrio dei passeggeri. “Trump-Iran, nuova rottura”. è l’apertura del Corriere della Sera. “Iran-Usa, pace in frantumi”, titola invece La Stampa. “Il ritorno del partito della patrimoniale”, è la prima pagina di Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Governo, lo strappo di Giuli” (La Repubblica).
“Trump-Iran, nuova rottura” (Il Corriere della Sera).
“La difesa non è bellicismo”, di Angelo Panebianco: “Ideologia e linguaggio. Provatevi a dire che, stante la pericolosità della situazione internazionale, è giusto che i Paesi europei provvedano a rafforzare, ciascuno e collettivamente, le loro capacità di difesa militare. Vi imbatterete subito in qualcuno che vi accuserà di avere una posizione «bellicista» o guerrafondaia. Se non che, bellicista, se le parole hanno un senso, è la posizione di chi vuole fare la guerra, di cui vuole attaccare qualcun altro. Come si fa a definire «bellicista» chi vuole soltanto che il Paese in cui vive sia messo in grado di difendersi da eventuali minacce o aggressioni altrui? Chi lo dice, evidentemente, è vittima di un (auto) indottrinamento ideologico che lo rende incapace di discernimento”.
“Iran-Usa, pace in frantumi” (La Stampa).
“Gli italiani e le crisi: taglio delle spese e più risparmio” (Il Sole 24 Ore).
“Iran e Russia tra minacce e bluff” (Il Messaggero).
“La grande occasione per l’Europa senza leader”, di Paolo Pombeni: “La notizia è che Putin ha affermato di non aver mai voluto escludere l’Europa da eventuali colloqui per la pace in Ucraina. Ha però aggiunto che vuole avere personalità europee che non si siano schierate contro la Russia ed ha fatto l’esempio di Gerhard Schröder: un esempio più che ambiguo visto che l’ex cancelliere tedesco al momento è a libro paga della russa Gazprom, ma comunque un segnale che qualche considerazione la merita”.
“La Bomba sulla pace” (Il Giornale).
“Minetti non è cambiata: ecco cos’ho visto ai party con escort” (Il Fatto Quotidiano).
“Il ritorno del partito della patrimoniale” (Libero).
“Hantavirus, il cigno nero e l’eterno gioco dell’oca”, di Mario Sechi: “Provate a voltarvi indietro, viaggiate fino a sei anni fa, nel 2019, nel mondo prima del Coronavirus. Gli astrofisici scattarono la prima immagine di un buco nero; la cattedrale di Notre Dame a Parigi fu distrutta da un incendio; in Inghilterra Boris Johnson divenne primo ministro; gli Houthi dello Yemen attaccarono con i droni le infrastrutture petrolifere dell’Arabia Saudita; l’Unione europea sanzionò la Russia sull’Ucraina (rimanendo però attaccata al tubo del gas per interesse della Germania) mentre a Mosca si moltiplicarono le proteste e gli arresti; DeepMind battè l’uomo nel gioco di strategia Starcraft II e ricevette il titolo di Gran maestro”.
“Garlasco, tutto quello che non torna” (La Verità).
“L’Iran apre, Trump minaccia. La pace resta ancora in ostaggio” (Domani).










