La rassegna stampa e le prime pagine dei giornali di oggi 21 luglio - Blitz Quotidiano
La notizia principale di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa alle proteste e alle manifestazioni di piazza per la morte, a Bologna, di Abderrahim Fakir, avvenuta domenica durante il fermo da parte della polizia che lo teneva immobilizzato a terra. “Fakir, piazza per la verità”, è l’apertura di Repubblica. “Fakir, scontri a Bologna”, titola invece La Stampa. “La sinistra aizza i manifestanti contro la polizia”, è la prima pagina di Libero.
La rassegna stampa di oggi:
“Fakir, piazza per la verità” (La Repubblica).
“Scudo pernale per gli agenti” (Il Corriere della Sera).
“Il calcio ora deve scegliere”, di Aldo Cazzullo: “È stato un bel Mondiale; ma non certo grazie a Trump, tanto meno a Infantino. È stato un bel Mondiale grazie al centrocampo magico della Spagna, all’ultima splendida stagione di Messi, ai gol di Mbappé, alla classe di Bellingham, alla forza di Haaland. Grazie agli atleti, non agli uomini di potere. Grazie allo sport, non al business. Com’era facile prevedere, alla fine il contesto cede lo spazio al pallone. È sempre così. Il 99 per cento del pubblico non è qui; è davanti alla tv. Non gli importa molto se i biglietti sono cari o meno, se il presidente Fifa viaggia per l’emisfero boreale sul jet privato, se Trump si imbuca nella foto dei vincitori, con il capitano Rodri che gli fa segno: prego presidente, ci lasci soli”.
“Fakir, scontri a Bologna” (La Stampa).
“Affitti brevi, stretta fiscale nelle città” (Il Sole 24 Ore).
“Nessuno è al di sopra della legge” (Il Messaggero).
“Londra prova a uscire dal tunnel”, di Giuseppe Vegas: “Tutti ricordano una delle più celebri battute di Winston Churchill, quando alla fine della Seconda guerra mondiale perse le elezioni generali e dovette cedere il premierato al leader del partito laburista. In quell’occasione, pronunciò una frase fulminante: “una limousine vuota si è fermata davanti al numero 10 di Downing Street ed è sceso Clement Attlee”, il nuovo primo ministro. Oggi il nuovo premier laburista Andy Burnham non è certo uno sconosciuto, ma la vera limousine vuota è il suo programma, diffuso solo attraverso l’enunciazione di una serie di obiettivi, più o meno condivisibili, di carattere generale”.
“La sinistra riapre la caccia al poliziotto” (Il Giornale).
“Pessimo Stato” (Il Manifesto).
“Il Golfo torna in fiamme. L’Ue tace e pensa ai russi” (Il Fatto Quotidiano).
“La verità vi fa male”, di Marco Travaglio: “Il professor Alessandro Orsini, calunniato da quattro anni dal 99% dei media per aver azzeccato tutte le analisi sulla guerra russo-ucraina, ha vinto la causa civile intentata al Corriere della sera, che nel 2022 l’aveva sbattuto in prima pagina come agente di una “rete” di “putiniani d’Italia” scoperta dai Servizi e dal Copasir”.
“La rivolta nel buio” (Avvenire).
“La sinistra aizza i manifestanti contro la polizia” (Libero).
“A chi serve disarmare chi ci difende?”, di Alessandro Sallusti: “Omicidio di Stato, strepita la sinistra scrivendo una sentenza che non sta in piedi comunque sia andata la morte dell’immigrato durante un fermo di Polizia a Bologna. Primo: nessuno ancora sa la causa del decesso; secondo: lo Stato non è intervenuto motu proprio per imporre la sua autorità bensì è stato chiamato a soccorrere cittadini che hanno chiamato la Polizia in quanto si sono sentiti in pericolo per le violente escandescenze di uno che apparteneva alla loro comunità; terzo: se qualche cosa è andato storto durante le operazioni di fermo certamente parliamo di un incidente, non di una volontà omicida”.
“Benzina record e inflazione boom. Ma la destra ci distrae con Roggero” (Domani).
“L’Italia sta con Roggero. La sinistra sta con Fakir” (La Verità).












