(Foto Ansa)
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Un aereo della Nato ha abbattuto questa mattina un drone che sorvolava lo spazio aereo della Lettonia, in un contesto che le forze armate di Riga collegano a una presunta “guerra elettromagnetica russa”. Secondo quanto riferito dai media locali, intorno alle 9:20 le Forze Armate Nazionali hanno diffuso un allarme rivolto ai comuni orientali di Ludza, Balvi e Alūksne, segnalando una possibile minaccia allo spazio aereo e invitando la popolazione a prestare attenzione.
Il Cremlino ha attaccato la posizione di Francia, Regno Unito e Germania sull’Ucraina, definendola contraddittoria. Il portavoce Dmitry Peskov ha criticato le dichiarazioni congiunte dei leader europei dopo l’incontro con Volodymyr Zelensky a Londra, sostenendo che da un lato si parla di pace, mentre dall’altro si annuncia il sostegno alla produzione di nuovi sistemi d’arma per Kiev. Per Mosca, questa linea dimostrerebbe l’intenzione di proseguire il conflitto. Peskov ha inoltre richiamato le parole di Vladimir Putin, secondo cui, alla luce degli attacchi attribuiti all’Ucraina, sarebbe difficile immaginare un accordo negoziale.
Intanto, la Commissione Ue ha annunciato che la prima tranche del prestito comune da 90 miliardi di euro sarà erogata entro la fine del mese. Si tratta complessivamente di 9,1 miliardi, di cui 5,9 destinati alla difesa e 3,2 al bilancio statale ucraino. Bruxelles ha spiegato che le operazioni finanziarie sono in fase di definizione e che i primi trasferimenti partiranno a breve. Parallelamente, il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius ha dichiarato che l’Ucraina starebbe ottenendo vantaggi sia sul campo, nelle aree di Donetsk e Pokrovsk, sia con attacchi in profondità contro la Russia, elemento che potrebbe influenzare eventuali negoziati. L’Ue stima inoltre un sostegno complessivo a Kiev intorno ai 70 miliardi annui.
In Russia, infine, un tribunale di Mosca ha condannato in contumacia a dieci anni di reclusione l’ex oligarca ed ex direttore di Yukos Mikhail Khodorkovsky, per contenuti pubblicati sui social ritenuti legati a informazioni sulle perdite militari russe e sulla guerra in Ucraina. Khodorkovsky, già imprigionato nei primi anni Duemila e poi graziato nel 2013, vive all’estero.
