Sabotaggi sulla rete ferroviaria e gli scontri al corteo di Milano. Affondo della Meloni e opposizioni sulle barricate (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Sabotaggi sulla rete ferroviaria: le indagini puntano sulla pista eversiva pilotata da un’unica regia. Quanto è accaduto sabato alle linee tra Pesaro e Bologna (in tilt i convogli di mezza Italia) porta i pm in una precisa direzione. Cioè l’associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. E mentre avvampano le polemiche (nel mirino anche il nuovo pacchetto sicurezza approvato in Consiglio dei ministri giovedì scorso bocciato pure dall’ex capo del Polizia Franco Gabrielli “perché è solo “fumo negli occhi, propaganda securitaria a finanza zero”), sono da citare due interventi fatti nelle ultime ore da Trenitalia e il Ministero dei Trasporti.
I comunicati di Trenitalia e Ministero
Trenitalia ha comunicato che “la circolazione si svolge regolarmente sulla intera rete Alta Velocità“. Azzerati i minuti di ritardo con punte di 160 minuti. Il Ministero dei Trasporti ha fatto sapere che “una volta individuati i responsabili il Ministero presenterà richiesta di risarcire dei danni milionari perpetrati”. Va detto che non c’è ancora una rivendicazione che potrebbe (forse) venire recapitata nei prossimi giorni. Gli investigatori specializzati sull’area anarchica sembrano non avere dubbi. I loro rilievi si stanno concentrando sui resti dei dispositivi incendiari, in particolare sull’ordigno che non ha funzionato come previsto fra i due piazzati in un pozzetto sabato mattina, all’alba, a Castel Maggiore. Si tratterebbe di bombe rudimentali: una bottiglia di plastica con liquido infiammabile collegata ad un timer a batteria.
Opposizioni all’attacco
Due gli argomenti: l’attore comico Pucci e il Pacchetto Sicurezza. Ha detto Stefano Graziano, capogruppo del Pd in commissione vigilanza: ”Gli italiani affrontano gravi emergenze, ma Meloni è preoccupata della scaletta di San Remo. Non so quanto faccia ridere Pucci, so però quanto fa ridere un governo che dà solidarietà ad un comico e non parla di tasse e coltelli”. Aggiunge con facile ironia Matteo Renzi: ”Dei problemi con la Sanità, le bollette, i bassi salari al governo interessa poco o nulla”. Sulla stessa linea Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni.
Secca la risposta del presidente del Senato La Russa: ”Penso che la satira non possa e non debba essere censurata: lo pensavo con i comici dichiaratamente di sinistra e lo dico oggi con Pucci”. Quanto ai sabotaggi va ricordato l’affondo di Giorgia Meloni: ”Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Poi ci sono loro: i nemici dell’Italia e degli italiani che manifestano contro le Olimpiadi“. Ha aggiunto: ”Gli scontri avvenuti sabato alla manifestazione milanese contro i Giochi si sono verificati dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire i treni a partire”. L’accusa esplicita alla sinistra che cavalca “il doppiopesismo”. La bufera promette nuovi capitoli.
