UK Governo, qui viene giù tutto: in tre del gabinetto Starmer abbandonano dopo la débacle elettorale (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Lo scontro politico e il braccio di ferro inseno al Labour britannico sulla leadership del premier Keir Starmer dopo la disfatta elettorale alle amministrative del 7 maggio, fa volare gli interessi sul debito nel Regno Unito.
Disfatta elettorale peso sul debito dello Stato
Il tasso base sui bond è salito al 5,1087%, il lvello più alto dal luglio del 2008 (condizionato allora dal crollo finanziario globale), dopo un precedente picco toccato già prima delle elezioni. Si impennano pure gli interessi su titoli di Stato trentennali a più lungo termine, che stamane sfiorano il 5,8%.

Sale a tre il numero dei membri del governo britannico – entrambi con ruoli non da ministro – a essersi dimessi oggi nell’ambito della rivolta interna al Labour contro la leadership del premier Keir Starmer dopo la debacle elettorale alle amministrative del 7 maggio.
La seconda è stata Jess Phillips, sottosegretaria all’Interno con delega sulla tutela delle donne e contro la violenza di genere, già candidata leader del partito (senza fortuna) nel 2020.
“Ciò che conta sono gli atti, non le parole”, ha scritto Phillips nelle sua lettera di dimissioni indirizzata al premier, affermando d’aver perso fiducia in Starmer e unendosi alle decine di deputati laburisti che invocano un cambio di guida politica.
La decisione della sottosegretaria, segue una riunione del consiglio dei ministri nella quale sir Keir ha insistito di non volersi dimettere, ricevendo il sostegno pubblico di molti, ma non tutti, i ministri di punta della sua compagine.
