(Foto Ansa)
Il Pentagono prevede di ritirare circa 5.000 soldati americani dalla Germania. Lo riporta Cbs citando funzionari statunitensi, secondo cui la decisione riflette il malcontento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il livello di sostegno offerto dagli alleati europei sulla questione iraniana.
Una parte dei militari che lasceranno l’Europa rientrerà negli Stati Uniti per poi essere ridistribuita in altri teatri operativi. Un funzionario ha spiegato a Cbs che la mossa rientra in una più ampia strategia del Pentagono volta a concentrare risorse e attenzione sulle priorità interne e sull’area dell’Indo-Pacifico.
Il ritiro potrebbe essere completato entro un periodo compreso tra sei e dodici mesi. A indicarlo è stato il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, come riportato da Reuters.
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che il ritiro delle truppe statunitensi dalla Germania era atteso. “Il ritiro delle truppe statunitensi dall’Europa e anche dalla Germania era prevedibile”, ha affermato in una dichiarazione diffusa dal suo ministero. “Noi europei dobbiamo assumerci una maggiore responsabilità per la nostra sicurezza”, ha aggiunto.
Sulla stessa linea anche la Nato, che sottolinea la necessità di rafforzare il contributo europeo alla difesa comune. “Stiamo collaborando con gli Stati Uniti per comprendere i dettagli della loro decisione relativa alla presenza militare in Germania: questo adeguamento sottolinea la necessità che l’Europa continui a investire maggiormente nella difesa e si assuma una quota maggiore di responsabilità per la nostra sicurezza comune”, ha dichiarato la portavoce dell’Alleanza.
“Restiamo fiduciosi nella nostra capacità di garantire la nostra deterrenza e difesa mentre prosegue questo passaggio verso un’Europa più forte in una Nato più forte”, ha aggiunto.
