Andrea Scanzi sul sito del Fatto: “Grillo e Casaleggio, la critica e le scomuniche”

Andrea Scanzi sul sito del Fatto: "Grillo e Casaleggio, la critica e le scomuniche"
Beppe Grillo e Casaleggio (LaPresse)

ROMA – Andrea Scanzi torna a parlare dopo che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio avevano attaccato sia lui che il Fatto Quotidiano titolando, sul proprio sito, definendoli “Falsi amici”.

Scrive Andrea Scanzi sul Fatto Quotidiano:

“Ha fatto bene Casaleggio a specificare di non essersi mai candidato in Forza Italia, a dispetto di una mia semplificazione. Ho sbagliato (Grillo e Casaleggio ripetano con me: “Abbiamo s-b-a-g-l-i-a-t-o”. Non è difficile e, di solito, dopo averlo ammesso ci si sente meglio). Per punizione, mi guarderò in loop un video qualsiasi su Gaia e l’apocalisse. La reazione di Casaleggio, riverberata fedelmente da un tweet di Grillo, non intendeva però rettificare un dato sbagliato. Bensì sancire una scomunica: la mia. Quell’errata corrige era solo un pretesto. Attraverso quel tweet speravano di generare un flame di insulti contro di me. Esattamente come provarono a fare anni fa, quando Grillo pubblicò l’indirizzo mail di Peter Gomez, sperando in un mailbombing. In entrambi i casi gli è andata male.”

Scanzi poi racconta un aneddoto su Casaleggio:

“Casaleggio l’ho visto solo una volta, nei suoi studi: autunno 2011. Con lui c’era un collaboratore, Mario Bucchich. Mi propose di scrivere un libro sul popolo della rete, prendendo a esempio il Bar Sport di Benni. Avrei dovuto scrivere il libro da solo. Quel libro, poi, avrebbe dovuto ricevere l’autorizzazione di Grillo e Casaleggio, che lo avrebbero firmato con me. Il libro sarebbe uscito in download per la Casaleggio Associati e io non avrei preso un euro di anticipo. Un’offerta strepitosa, vero? Ovviamente rifiutai. Mai più sentito Casaleggio. Che è persona timida, garbata (quando vuole) e intelligente (sempre), ma che di cantonate ne ha prese tante: secondo lui, il Fatto cartaceo non avrebbe avuto futuro e anche questo sito avrebbe faticato a emergere.”

Infine Scanzi dice la sua sul rapporto tra M5s e Beppe Grillo-Casaleggio:

“Senza Grillo, M5S prenderebbe percentuali da prefisso telefonico (cit). Non credo che il Movimento sia ancora pronto per camminare da solo. Ma quel momento, come Grillo stesso dice, prima o poi arriverà. In un paese allergico all’indignazione come l’Italia, Grillo ha ottenuto risultati straordinari. I pregi resteranno sempre superiori ai difetti. Come tutti i grandi artisti, Grillo ha però bisogno della folla. Del contatto con la gente: della mischia. Quando se ne sta fermo, da solo, in casa, diventa cupo e complottista. Gli capita ciclicamente. Allo stato attuale Casaleggio e Grillo sono Dottor Nerd e Mister Umorale. E in questo stato di forma psicofisica sono controproducenti. E’ una fase: non appena Grillo tornerà per strada, darà ancora molto al Movimento. Adesso, però, più che dare sta togliendo.”

 

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