Scuola Omar dei miracoli: tutti assunti a 2 mesi dal diploma

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Settembre 2015 9:19 | Ultimo aggiornamento: 3 Settembre 2015 11:02
La scuola dei miracoli: tutti assunti a 2 mesi dal diploma

La scuola dei miracoli: tutti assunti a 2 mesi dal diploma

NOVARA – In Piemonte c’è una scuola dei miracoli: si chiama Omar ed è l’Istituto Tecnico Industriale di Novara. A soli due mesi dall’esame di maturità tutti e 23 i diplomati sono stati assunti in fabbrica. Un vero e proprio record nel Paese dove la disoccupazione giovanile viaggia ormai alla spaventosa quota del 50%.

Marcello Giordani sul quotidiano la Stampa svela gli ingredienti per la ricetta del successo:

«Non è che a Novara non ci sia la crisi – dice il preside dell’istituto, Francesco Ticozzi – anche qui tante aziende hanno chiuso e altre hanno ridimensionato il personale, ma abbiamo due vantaggi: il territorio mantiene una tradizione metalmeccanica di ottimo livello, e siamo a un tiro di schioppo dalla Lombardia, dove per fortuna ci sono ancora parecchie aziende importanti». C’è poi un terzo ingrediente della ricetta che facilita l’accesso al lavoro, il «modello Omar». «Significa studiare in modo approfondito le materie, ma poi fare laboratorio, lavorare sul tornio e sulle frese, e progettare e costruire pezzi».

«Il buon meccanico – sottolinea Ticozzi – deve fare officina, così saprà cosa lo aspetta in stabilimento. All’esame di maturità abbiamo chiesto agli studenti di non presentare le solite tesine descrittive, ma di progettare un pezzo e di costruirlo». C’è chi ha realizzato un piccolo robot per le linee di montaggio, chi ha realizzato una fresa all’avanguardia, chi ha stupito la commissione con uno zippo, un accendino personalizzato.

La ciliegina sulla torta per gli studenti è la preparazione del curriculum e la capacità di destreggiarsi nel colloquio davanti all’ingegnere che ti valuta per l’assunzione, e anche questo si impara a scuola. Gioele Pillengo inizierà la prossima settimana in un’azienda metalmeccanica a Fontaneto d’Agogna, trenta chilometri da Novara: «Si costruiscono misuratori di energia elettrica per l’industria. Quando ho affrontato il colloquio non avrei mai pensato di riuscire subito a centrare l’obiettivo, e invece lunedì si comincia. Mi sembra un sogno, se penso a tanti amici che hanno dieci anni più di me e non riescono a trovare un posto».

A Nibbia c’è la Colines, specializzata nella produzione di macchine per l’industria delle materie plastiche: Alessandro Cuciuffo e Christian Baratti sono due neodiplomati dell’Omar già al lavoro su un impianto. «Chi se lo aspettava, appena assunti, di potere già lavorare su una nuova macchina? Invece ci hanno dato fiducia e ci hanno responsabilizzato. L’impatto con la fabbrica è stato impegnativo – dicono Alessandro e Christian – ma ricco di soddisfazioni».

A controllarli è l’ingegner Alessandro Rossi, responsabile dell’officina di Colines: «Questi ragazzi hanno saputo mettersi in gioco e hanno una preparazione meccanica adeguata; a questo bisogna aggiungere la voglia di lavorare e fare sacrifici, poi le gratificazioni arrivano».

Paolo Zucchetti, amministratore delegato di Zucchetti Kos, uno dei gruppi più importanti della rubinetteria, con sede a Gozzano, conferma che per chi aspira a trovare lavoro «il primo requisito è quello di accettare di sporcarsi le mani, che non vale solo per la fabbrica o il perito meccanico; significa che, anche se sei ingegnere o architetto, all’inizio devi essere pronto ad imparare, a far pratica, ad accettare i carichi di lavoro che ti vengono assegnati. Prima impara a lavorare anche il sabato, fino a tardi, poi potrai fare carriera».