Cancro e 11 settembre: paura a New York, ma i detriti non portano malattia

Pubblicato il 29 Dicembre 2012 8:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2012 15:47
Cancro e 11 settembre: paura a New York, ma i detriti non portano malattia

World Trade Center a New York (foto Lapresse)

NEW YORK – Un recente studio commissionato dal dipartimento della salute della città di New York mette in discussione il legame tra l’11 settembre e l’incidenza di cancro. Al giorno d’oggi, questo studio rappresenta l’analisi più completa mai svolta riguardo all’argomento. Sono state esaminate all’incirca 55,700 persone, tra le quali i soccorritori e chi lavorava nel World Trade Center il giorno dell’attentato terroristico, ma anche residenti di Lower Manhattan, studenti e passanti esposti ai fumi provocati dal collasso delle due torri. Ventitré tipi di cancro sono stati presi in considerazione e le persone sono state monitorate dal 2003 al 2008.

I risultati dell’indagine mostrano che non c’è un aumento significativo del tasso di tumore se paragonato con quello della popolazione globale. A dire il vero, tre tipi di cancro – della prostata, della tiroide e il mieloma multiplo – sono stati ritrovati in percentuali più alte della media. Ma questi risultati sono inficiati dal fatto che la malattia è stata individuata esclusivamente nei soccorritori e non nel resto della popolazione esposta, ivi compresi gli operai che hanno lavorato a Ground Zero.

Inoltre, il numero dei casi appurati è basso in valori assoluti. La percentuale più alta dei tumori verificata dallo studio potrebbe dipendere semplicemente da uno screening delle malattie più regolare, costante ed efficace.

Secondo i ricercatori è ancora troppo presto per stabilire una correlazione tra il tempo speso a Ground Zero e lo sviluppo di un tumore. In effetti, contro ogni aspettativa, l’incidenza del cancro non è più alta tra quelli che sono stati esposti più a lungo alle sostanze tossiche. La mancanza di un legame evidente tra lo sviluppo del cancro e i detriti e i fumi dell’11 settembre getta un’ombra sulla recente decisione del governo federale riguardo agli indennizzi monetari a disposizione di coloro che soffrono di malattie legate all’attacco terroristico. Solo qualche mese fa, è stato deciso di aggiungere cinquanta tipi di cancro alle malattie coperta dal rimborso e dall’indennizzo. Poiché la copertura finanziaria non è stata aumentata, uno degli effetti dell’allargamento è che ogni malato riceverà meno sussidi.

I critici dei risultati dello studio del dipartimento della salute della città di New York fanno notare che certe forme di cancro possono svilupparsi nell’arco di vent’anni.