Coronavirus, a Vo’ Euganeo (Padova) oltre il 40% delle infezioni asintomatiche

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2020 15:33 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2020 15:33
A Vo' Euganeo (Padova) oltre il 40% delle infezioni asintomatiche da coronavirus

Coronavirus, a Vo’ Euganeo (Padova) oltre il 40% delle infezioni asintomatiche (Foto Ansa)

Oltre il 40% delle infezioni da coronavirus a Vo’ Euganeo (Padova) sono state asintomatiche. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Padova sui risultati dei primi due giri di tamponi sulla popolazione del paese cluster del Covid-19 in Veneto.

Lo studio sui contagi da coronavirus a Vo’ Euganeo 

La ricerca, a firma del professor Andrea Crisanti, ha rappresentato la base scientifica per le azioni di sorveglianza attuate dalla Regione Veneto.

Essa dimostra come “non si rilevi alcuna differenza statisticamente significativa nella carica virale delle infezioni sintomatiche rispetto a quelle asintomatiche”. 

Risultato che, affermano gli autori, implica che, potenzialmente, anche le infezioni asintomatiche o paucisintomatiche potrebbero contribuire alla trasmissione di Sars-CoV-2.  

“La prima indagine, condotta all’inizio dell’isolamento della città – spiega Crisanti – rivela una prevalenza di infezione del 2,6% (intervallo di confidenza del 95% (CI) 2,1-3,3%)”.

“La seconda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell’1,2% (95% CI 0,8-1,8%). In particolare, il 42,5% (95% CI 31,5-54,6%) delle infezioni confermate da SARS-CoV-2 ed identificate nelle due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del test con tampone, né li hanno sviluppati in seguito”, prosegue Crisanti.

La protezione dei bambini

L’intervallo seriale medio, aggiunge il virologo, è di 7,2 giorni (95% CI 5,9-9,6). “Particolarmente interessante è ciò che emerge dallo studio sull’infezione da Covid-19 nei bambini – continua Crisanti – I bambini sembrano ammalarsi di meno e con pochi sintomi, dimostrando una certa resistenza al virus. A Vo’ su un campione di 234 bambini da 1 a 10 anni nessuno è risultato positivo al tampone, anche se spesso hanno convissuto con genitori infetti”. (Fonte: Ansa)