L’ibuprofene può ridurre la fertilità degli uomini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 gennaio 2018 15:37 | Ultimo aggiornamento: 9 gennaio 2018 15:37
ibuprofene

L’ibuprofene può ridurre la fertilità degli uomini

ROMA – L’ibuprofene può ridurre la fertilità degli uomini.

Secondo uno studio internazionale, un uso assiduo e protratto dell’ibuprofene potrebbe avere effetti, nell’individuo di sesso maschile, nel contribuire ad ipogonadismo, una condizione di salute associata possibili danni della salute sessuale e riproduttiva.

L’ibuprofene nelle sue varie declinazioni farmaceutiche è utilizzato come antidolorifico e antipiretico nonché per ridurre l’infiammazione in diverse patologie.

Alcuni ricercatori francesi hanno provato a somministrare a un campione di 31 uomini, di età compresa fra i 18 e i 35 anni,  circa 1.200 mg (milligrammi) di ibuprofene al giorno per un periodo di 6 settimane. Al termine dell’esperimento  l’equilibrio ormonale dei maschi usati nell’esperimento presentava alcune variazioni.

In particolare, l’uso continuativo di ibuprofene aveva agito su alcuni elementi della funzionalità dei testicoli, ad esempio aveva ridotto la produzione di testosterone, l’ormone sessuale maschile.

“Come prospettiva futura Sarebbe interessante – ha spiegato Andrea Lenzi, professore ordinario di Endocrinologia alla Sapienza Università di Roma – chiarire i meccanismi con cui questo farmaco altera la produzione ormonale e soprattutto se questo effetto è transitorio, cioè completamente reversibile alla sospensione del farmaco, oppure no. Inoltre, attraverso modelli sperimentali riproducibili, sarebbe opportuno valutare se gli altri farmaci della stessa classe (anti-infiammatori non-cortisonici) determinano la stessa inibizione e gli stessi effetti sul sistema endocrino e riproduttivo”.

“È noto ormai – ha chiarito Lenzi – che esiste un calo della fertilità maschile e che molti farmaci possono interferire con il potenziale riproduttivo maschile”.