Rosetta, sonda atterrata sulla cometa: prima volta nella storia dello spazio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 novembre 2014 17:16 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2014 12:49
La sonda Rosetta è la protagonista della prima immagine scattata dal lander Philase subito dopo la separazione (foto Ansa)

La sonda Rosetta è la protagonista della prima immagine scattata dal lander Philase subito dopo la separazione (foto Ansa)

ROMA – Il lander Philae della sonda Rosetta alle ore 17:04 è atterrato sul nucleo della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko: è il primo veicolo a compiere una simile impresa, segnando un primato senza precedenti nella storia dell’esplorazione spaziale. Dopo lunghissimi momenti di tensione, l’atterraggio sulla cometa è stato accompagnato da un grande applauso, abbracci e strette di mano nel centro di controllo dell’Esa in Germania, l’Esoc, a Darmstadt. Dalla superficie della cometa il lander Philae ha inviato il segnale alla sonda Rosetta, che lo ha ritrasmesso a Terra. Nonostante tutti i timori, la discesa è andata bene e l’antenna è correttamente rivolta verso l’alto.

La lunga giornata. Dopo una serie di controlli condotti durante la notte e la prima mattinata, alle 10:03 italiane il team dell’ESA ha ricevuto la conferma di avvenuto distacco del lander dalla sonda. Poi nelle successive sette ore gli scienziati hanno atteso i continui aggiornamenti dal lander in discesa sulla cometa. La discesa è stata complicata  da un problema riscontrato nelle fasi di verifica, legato ai razzi di stabilizzazione di Philae, fondamentali per l’atterraggio. Fino alle ore 17:04, quando Philae ci ha avvisati tutti di esser arrivato sano e salvo.

E ora cosa farà il lander Philae? Grande all’incirca come una lavatrice e pesante circa 100 kg, il lander trasporta 10 strumenti scientifici, progettati per condurre vari tipi di esperimenti: dall’analisi del campo magnetico del nucleo cometario all’analisi dettagliata della superficie e degli strati superficiali.

Il lander Philae potrebbe continuare a prendere dati fino almeno a marzo 2015.

(foto Ansa)

Il ‘suono’ elettromagnetico registrato da Rosetta: ecco la voce della cometa: