Dal guidare troppo piano al fango in carreggiata: le regole poco note del Codice della Strada che possono costare una multa (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Quando si parla di sicurezza stradale si pensa quasi sempre a infrazioni note come eccesso di velocità, semafori rossi, guida distratta o uso di alcol e droghe. Ma il Codice della Strada contiene anche regole meno conosciute che possono portare a sanzioni e che incidono concretamente sulla sicurezza di tutti.
Tra queste ci sono due norme spesso ignorate dagli automobilisti: quella che vieta di procedere troppo lentamente senza motivo e quella che punisce chi sporca la carreggiata con fango, ghiaia o detriti trasportati dalle ruote del veicolo.
Due comportamenti che possono sembrare marginali, ma che il legislatore considera potenzialmente pericolosi. In entrambi i casi, infatti, non si tratta solo di questioni formali, ma di condotte che possono aumentare il rischio di incidenti e creare problemi alla circolazione. Le sanzioni, inoltre, non sono simboliche: per entrambe le violazioni si rischiano multe comprese tra 42 e 173 euro.
Norme poco note, ma che ricordano come la sicurezza stradale non dipenda solo dal rispetto dei limiti massimi, bensì da una condotta complessivamente corretta e prudente.
Si può essere multati anche se si va troppo piano
Può sembrare paradossale, ma anche un’andatura eccessivamente lenta può essere sanzionata. A prevederlo è l’articolo 141 del Codice della Strada, che non si limita a imporre di non superare i limiti di velocità, ma richiede che il conducente mantenga sempre una velocità adeguata alle condizioni della strada, del traffico e della visibilità. Questo principio significa che procedere troppo lentamente, senza una ragione concreta, può diventare un problema.
Se non ci sono traffico, maltempo, guasti o altre circostanze oggettive che giustifichino una marcia molto ridotta, il comportamento può essere considerato un intralcio alla circolazione. Il motivo è semplice: un veicolo che procede molto sotto il ritmo normale del traffico può provocare frenate improvvise, code o sorpassi rischiosi da parte degli altri utenti.
Il legislatore considera quindi l’eccessiva lentezza un potenziale pericolo, non un atteggiamento necessariamente prudente. In questi casi può scattare una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro. Una regola che ribalta un luogo comune: sulla strada non basta “andare piano”, bisogna andare in modo adeguato.
Attenzione a non sporcare la carreggiata: anche questo è vietato
Meno nota ma altrettanto importante è la norma prevista dall’articolo 15 del Codice della Strada, che vieta di sporcare o danneggiare la sede stradale. Il caso tipico riguarda i veicoli che escono da cantieri, campi agricoli o strade sterrate trascinando su asfalto fango, pietrisco o altri materiali. Può sembrare un dettaglio secondario, ma le conseguenze possono essere rilevanti, soprattutto per motociclisti e ciclisti, molto più esposti al rischio di perdita di aderenza.
Una carreggiata sporca può trasformarsi in un pericolo serio anche a velocità moderate. Per questo la norma non si limita a vietare di imbrattare la strada, ma in alcuni casi impone anche l’obbligo di ripristinare le condizioni di sicurezza, provvedendo alla pulizia. Anche qui le sanzioni vanno da 42 a 173 euro, con l’obiettivo di responsabilizzare chi utilizza il veicolo anche rispetto agli effetti indiretti della propria condotta.
Sicurezza stradale, non conta solo evitare le infrazioni più note
Queste disposizioni mostrano come il concetto di sicurezza stradale sia molto più ampio delle violazioni tradizionalmente percepite come pericolose. Non riguarda solo il non correre troppo o il non guidare distratti, ma anche evitare comportamenti che ostacolano il traffico o creano rischi indiretti per gli altri utenti.
Guidare troppo piano senza motivo o lasciare fango sulla carreggiata possono sembrare episodi minori, ma per il Codice della Strada rientrano a pieno titolo tra le condotte che possono compromettere la sicurezza collettiva.
Ecco perché conoscere queste norme può evitare non solo multe, ma anche situazioni di pericolo spesso sottovalutate.
