Il beauty italiano al tempo del social commerce: il caso Allycore Hair (blitzquotidiano.it)
Alessia Rossini, founder del brand italiano di trattamenti per capelli, registra 6.000 unità vendute in una diretta social di due ore. Il social commerce ridisegna la distribuzione beauty in Italia.
Nel panorama beauty italiano sta emergendo un nuovo modello imprenditoriale che non passa per heritage storico né per investimenti milionari, ma per credibilità, ascolto del mercato e capacità di intercettare i nuovi comportamenti di acquisto. Allycore Hair, brand di haircare 100% italiano fondato da Alessia Rossini, rappresenta un caso emblematico di come stiano cambiando le regole del settore.
I numeri restituiscono l’immagine di una crescita solida e strutturata: dopo aver superato i 22.000 ordini nei primi otto mesi di attività (maggio–dicembre 2024), l’azienda ha chiuso il 2025 triplicando sia i volumi di vendita sia il fatturato. Un risultato che conferma Allycore Hair come una realtà imprenditoriale in crescita, lontana dalle logiche del fenomeno passeggero legato all’hype.
Social commerce e Gen Z: i nuovi canali del beauty
Allycore Hair vende esclusivamente online, attraverso e-commerce proprietario (allycorehair.it) e TikTok Shop, canale che sta ridefinendo il rapporto tra brand e consumatore. Nel social commerce il prodotto viene scoperto, raccontato e acquistato nello stesso spazio, accorciando drasticamente il customer journey e rendendo il brand accessibile a una generazione che privilegia autenticità e utilità immediata rispetto al prestigio storico.
“La Gen Z non cerca solo un prodotto, cerca trasparenza e qualcuno in cui riconoscersi. Ed è disposta a premiare chi la rispetta con acquisti ripetuti e passaparola organico“, sottolinea Alessia Rossini.
La strategia di Allycore Hair punta su un portafoglio prodotti mirato, composto da referenze accuratamente selezionate e formulate in Italia, pensate per rispondere a bisogni quotidiani specifici. Un approccio opposto alla logica del catalogo esteso, che punta su utilità immediata e comprensibilità dell’offerta.
Dall’esigenza reale al prodotto: il metodo Allycore
Dietro i risultati positivi dei primi due anni, c’è una storia che parte dal basso e da un problema concreto. Il primo prodotto sviluppato da Alessia Rossini è “Save the Night”, un deodorante per capelli nato da un’esigenza vissuta in prima persona: lavorando in pizzeria, si ritrovava spesso a fine turno con i capelli impregnati di odori, sentendosi a disagio nel proseguire la serata con le amiche.
“Cercavo una soluzione immediata, che non mi obbligasse a ripassare da casa per lavarmi ogni volta i capelli” racconta Alessia. “Ho capito che non ero la sola ad avere questo problema e ho sviluppato un prodotto con una molecola in grado di catturare ed eliminare gli odori in tempo reale“.
Questo approccio autentico e fortemente orientato alle reali esigenze delle persone si è rivelato determinante per il successo del prodotto, arrivando a registrare un picco di oltre 6.000 unità vendute durante una singola diretta su TikTok.
Oggi il prodotto bestseller della linea è l’olio per capelli Rosemary & Carrot Hair Oil, riconoscibile per il suo profumo “di pulito”, che richiama il bucato appena steso. Una scelta non casuale, anche qui dettata da un’esperienza reale: per Alessia il profumo è ciò che resta delle persone, un elemento emotivo e identitario, capace di creare connessioni profonde. È questo approccio a definire l’identità del brand.
“Il profumo dell’olio mi riporta sempre ai maglioni del mio fidanzato quando iniziammo a frequentarci, quel profumo delicato e avvolgente che mi faceva sentire a casa. Ho voluto portare quella stessa sensazione nei miei prodotti”, spiega Alessia.
Il prodotto co-creato: quando la community diventa R&D
Ciò che distingue davvero Allycore Hair è il processo di sviluppo prodotto: ogni lancio è frutto di un dialogo costante con la community, che partecipa attivamente alle scelte strategiche del brand. Dalla definizione del nome al colore del packaging, passando per la selezione delle fragranze, ogni elemento viene condiviso, discusso e votato insieme alla fan base attraverso sondaggi, dirette e interazioni quotidiane sui social.
“Non creo prodotti per le mie clienti, li creo con loro”, chiarisce Alessia. “Quando abbiamo sviluppato il nostro ultimo lancio, ho coinvolto la community in ogni fase: dalla scelta del colore della confezione, alle note olfattive. Il risultato è un prodotto che sentono loro, perché lo è davvero“.
Questo approccio trasforma il rapporto tradizionale brand-consumatore in una vera partnership creativa, dove l’ascolto non è una fase di ricerca di mercato a posteriori, ma un metodo di lavoro integrato fin dall’inizio. La community non è solo target, ma co-creatrice del brand, generando un senso di appartenenza che si traduce in fedeltà duratura e advocacy spontanea.
Rompere gli schemi dell’imprenditoria femminile
Alessia Rossini rappresenta anche un modello imprenditoriale che rompe gli stereotipi: giovane mamma, ha costruito un’azienda partendo da zero, trasformando una community digitale in valore economico reale senza partner strategici né investimenti esterni.
“Ho costruito questo brand ascoltando, testando, migliorando. E chi mi segue lo sa“, afferma.
Questa schiettezza e il rispetto verso la propria fan base si traducono in un legame solido con il pubblico, che premia l’autenticità con fedeltà e crescita organica. Un elemento che distingue Allycore Hair da fenomeni puramente social, posizionandolo come caso di imprenditoria digitale vero, capace di durare nel tempo, non solo come successo virale.
Il nuovo beauty italiano: credibilità, non heritage
Allycore Hair si inserisce in un cambio di paradigma del mercato beauty, dove il pedigree storico non è più requisito indispensabile per conquistare il consumatore. Contano invece proposte credibili, trasparenti e immediatamente utili, veicolate attraverso canali nativi digitali.
In un mercato beauty sempre più affollato, Allycore Hair si distingue proponendo un modello capace di intercettare una domanda nuova, in particolare tra Millennial e Gen Z, mettendo in discussione le logiche tradizionali di distribuzione e branding. Si tratta di un nuovo modo di fare impresa: radicato nella realtà, attento ai bisogni concreti delle persone e capace di conquistare i consumatori non attraverso l’hype, ma grazie ad autenticità, coerenza e risultati tangibili.
