Il borgo sul lago(www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore pulsante dell’Umbria, tra colline verdeggianti e panorami mozzafiato, si erge un borgo che incarna l’essenza della regione.
Proprio a pochi chilometri da città di rilievo come Orvieto e Todi, questa piccola frazione del comune di Baschi si distingue per la sua posizione privilegiata e per un patrimonio culturale e paesaggistico ancora poco conosciuto, ma di straordinaria ricchezza.
Civitella del Lago: tra storia millenaria e paesaggi incantati
Il borgo situato ad una altezza di 476 metri si affaccia sulla valle del Tevere e il bacino del Lago di Corbara, creato nel passato con la costruzione di una diga.
Questo borgo, già noto in epoca medievale come Civitella de’ Pazzi, conserva nell’impianto urbano compatto e nelle strutture in pietra calcarea dei monti circostanti, la testimonianza di un passato che si riflette nelle sue antiche mura e nelle sue piazze.
Le radici di Civitella affondano nell’epoca romana, quando il territorio faceva parte della città di Vindinio dei Bindi, una zona agricola di rilievo collegata a Roma tramite il Tevere. Nel Medioevo, il borgo divenne un baluardo strategico del dominio tuderte, ruolo che conferì al paese un assetto fortificato e una comunità coesa, come si può ancora oggi percepire passeggiando per le sue vie.
Tra i monumenti, alcuni sono di una bellezza rilevante come il Palazzo degli Atti e l’Arco di Diomede degli Atti del 1522, uno degli elementi architettonici più significativi del Cinquecento, che testimonia l’abilità artigianale degli scalpellini umbri nel conciliare funzionalità e valore estetico. Accanto ad essi, la cisterna medievale per la raccolta delle acque piovane offre un affascinante scorcio sull’ingegneria idraulica dell’epoca.
Il centro del borgo è Piazza Belvedere, con le giornate limpide, si affaccia sui Monti Martani, il Monte Amiata e un vasto panorama che abbraccia ben tre regioni italiane. Qui, comode panchine invitano alla contemplazione di paesaggi unici, mentre la vicina Chiesa della Madonna del Prato, risalente al XVI secolo, custodisce una Via Crucis moderna realizzata da artisti umbri contemporanei.
Un luogo imperdibile è il Museo dell’Ovo Pinto, unico nel suo genere in Italia, che espone migliaia di uova dipinte, una tradizione antichissima della zona, elevata a forma d’arte. Ogni anno, in occasione della Pasqua, il borgo ospita la Mostra Concorso Nazionale “Ovo Pinto”, evento che richiama artisti e turisti da tutto il mondo.

Civitella del Lago offre non solo un viaggio nella storia, ma anche un’esperienza sensoriale e culturale immersa in un ambiente naturale ancora intatto. Le colline circostanti sono ricoperte da uliveti di Moraiolo, varietà pregiata dalla quale si ottiene un olio extravergine d’oliva dal sapore deciso e aromatico, con note di erba tagliata e carciofo. Visitare i frantoi storici e partecipare a degustazioni guidate è un’occasione preziosa per conoscere questa eccellenza agricola umbra.
Gli amanti della natura possono percorrere sentieri tra boschi di leccio e macchia mediterranea, scoprendo scorci mozzafiato sulle pareti rocciose che digradano verso il lago e osservando la fauna locale. Inoltre, il borgo è sede del Parco Fluviale del Tevere, istituito nel 1995, che si estende per oltre 7.900 ettari lungo il corso del fiume e offre spazi per attività all’aperto e per l’osservazione della biodiversità.
Per chi cerca una pausa rilassante, la piscina pubblica e le osterie tipiche propongono un’autentica cucina umbra, ricca di tartufi, funghi e carni lavorate secondo la tradizione norcina. La sera, la bassa densità abitativa consente di godere di un cielo stellato limpido e suggestivo, ideale per gli appassionati di astronomia.
Tra le attrazioni più originali spicca Bottilandia, un parco realizzato con botti di legno riutilizzate, che funge da rifugio per animali e rappresenta un esempio virtuoso di ecosostenibilità e creatività ambientale.
