Un borgo tra storia, arte e natura(www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore dell’Emilia-Romagna, a pochi chilometri da Modena e Bologna, si trova un borgo che incanta per la sua storia millenaria.
Con una popolazione di circa 11 mila abitanti, Castelvetro si conferma una delle mete più suggestive e apprezzate nel panorama dei borghi italiani più belli, recentemente insignito anche della bandiera arancione del Touring Club Italiano.
Il territorio di Castelvetro si estende su una superficie di quasi 50 km², alternando dolci pianure a colline pre-appenniniche, con il suo punto più alto rappresentato dal Colle della Guardia, a 450 metri sul livello del mare. Qui sorge il santuario della Beata Vergine della Salute, uno dei simboli religiosi del comune. Il borgo è attraversato dal torrente Guerro, affluente del Panaro, che divide idealmente la cittadina.
Le radici di Castelvetro affondano in epoche antichissime: i primi insediamenti risalgono a circa 6 mila anni fa, con evidenze archeologiche etrusche, come le necropoli della Galassina e della Nosadella, scoperte nel XIX secolo. Nel Medioevo, il borgo, indicato con il nome di Castrum Vetus, si sviluppò sotto influenze romane, gallo-liguri e successivamente barbariche, che ne hanno segnato profondamente la storia e l’assetto urbano.
Oggi Castelvetro è anche un centro culturale vivace, noto per i suoi eventi storici e tradizionali, e per la produzione di eccellenze agricole, come il Lambrusco Grasparossa e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, che trovano nella locale Acetaia Comunale un autentico simbolo di qualità e tradizione.
La piazza a scacchiera: il cuore pulsante di Castelvetro
L’elemento distintivo di Castelvetro è senza dubbio Piazza Roma, conosciuta anche come Piazza della Dama per la sua caratteristica pavimentazione a scacchiera bianca e nera a grandezza naturale. Questo spazio centrale non è solo un luogo di incontro quotidiano per i castelvetresi, ma una vera e propria attrazione per gli appassionati di scacchi e giochi da tavolo, che qui possono assistere o partecipare a partite all’aria aperta.
Negli anni pari, la piazza si trasforma nel palcoscenico di un evento unico: la Dama Vivente, una rievocazione storica in cui gli abitanti del borgo, vestiti con splendidi abiti rinascimentali interamente ricamati a mano, diventano pedine umane di una partita vivente di dama. Questa manifestazione, che richiama l’epoca dei marchesi Rangoni e il soggiorno nel 1564 del poeta Torquato Tasso nel palazzo nobiliare locale, coinvolge tutta la comunità in un’atmosfera di festa rinascimentale, arricchita da danze aeree, spettacoli di fuoco e giochi scenici.
La collezione di costumi storici è esposta nella mostra permanente “Fili d’oro a Palazzo”, visitabile tutte le domeniche nel centro storico (tranne luglio e agosto), testimonianza della cura e della passione con cui Castelvetro custodisce il proprio patrimonio culturale. L’evento della Dama Vivente richiede un biglietto d’ingresso, con tariffe agevolate per bambini e persone con disabilità, e l’acquisto può essere effettuato anche il giorno stesso dello spettacolo.

Accanto alla Dama Vivente, che si svolge ogni due anni negli anni pari, Castelvetro ospita negli anni dispari la Festa a Castello, un fastoso banchetto rinascimentale che si tiene sempre in Piazza Roma. Durante questa serata, i partecipanti, anch’essi in abiti cinquecenteschi rigorosamente autentici, gustano piatti tradizionali serviti da figuranti nei panni di popolani e fantesche, accompagnati da spettacoli di danze storiche, giochi di fuoco e intrattenimenti d’epoca.
La Festa a Castello è diventata un appuntamento irrinunciabile per gli amanti della storia e delle tradizioni popolari, tanto da rendere obbligatoria la prenotazione per la cena e la presenza in abito rinascimentale. Questa alternanza biennale di eventi mantiene vivo il legame della comunità con il proprio passato, valorizzando un patrimonio artistico e culturale di grande valore.
Castelvetro tra arte, architettura e cultura enogastronomica
Oltre alla piazza e agli eventi, il borgo antico di Castelvetro offre numerose attrattive: dall’imponente Torre dell’Orologio con la sua caratteristica inclinazione di 16 gradi, alla Torre delle Prigioni, dai palazzi storici come Palazzo Rinaldi e Palazzo Rangoni, fino alle chiese dedicate ai santi Senesio e Teopompo, patroni della città. Il campanile neogotico della nuova chiesa parrocchiale, alto circa 48 metri, è tra i più elevati della provincia di Modena, segno tangibile della devozione e dell’orgoglio locale.
Il borgo è inoltre un punto di riferimento per la cultura enogastronomica emiliana grazie alla presenza dell’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, dove si possono degustare oltre 200 etichette di vini locali, con un focus sul Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP e sull’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
Ogni settembre, la cittadina celebra la Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa, una festa popolare che attira visitatori da tutta Italia, con esposizioni di prodotti vitivinicoli, mercati e spettacoli. Le giornate di primavera sono animate anche dalla Giornata FAI, che propone itinerari culturali nei luoghi più suggestivi del territorio, dal Palazzo Rangoni all’Acetaia Comunale, fino al Castello di Levizzano Rangone.
Il ricco tessuto storico, artistico e paesaggistico di Castelvetro di Modena continua a conquistare visitatori e appassionati, confermandosi un gioiello da scoprire tra i borghi d’Italia.
