Il Cuore Storico e Artistico della Rupe (www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore dell’Umbria, sospeso tra cielo e terra sopra una rupe tufacea, si erge uno dei borghi medievali più affascinanti d’Italia.
Con una storia che abbraccia quasi tremila anni, questo comune della provincia di Terni rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto, dove convivono le tracce di civiltà antiche come quella etrusca e un ricco patrimonio medievale e rinascimentale.
Orvieto, con i suoi 19.069 abitanti (dato aggiornato al 30 settembre 2025), domina la valle del fiume Paglia con un’imponente posizione geografica che incanta già da lontano. La città si sviluppa su un acrocoro di tufo, che si innalza fino a 325 metri sul livello del mare, offrendo panorami mozzafiato sulla campagna circostante e sui borghi vicini, tra cui Bolsena e Bagnoregio. Questo territorio, ricco di boschi e calanchi argillosi, è stato abitato fin dal Paleolitico e ha visto fiorire la civiltà etrusca, che ne ha lasciato testimonianze fondamentali, come la Necropoli del Crocifisso del Tufo e la Cannicella.
Nel Medioevo, Orvieto divenne un centro di potere e cultura di primaria importanza, arrivando a contare circa trenta mila abitanti, più di Roma in quel periodo. Fu allora che la città si dotò di maestose fortificazioni, palazzi nobiliari e, soprattutto, di uno dei capolavori dell’architettura gotico-romanica italiana: il Duomo di Orvieto.
Il Duomo di Orvieto: Capolavoro Gotico-Romanico
L’inizio della costruzione del Duomo risale al 1290, su volere di papa Niccolò IV, con l’obiettivo di accogliere il Corporale del Miracolo di Bolsena. L’opera, affidata a diversi architetti nel corso dei secoli, tra cui il celebre Lorenzo Maitani, è oggi uno dei simboli artistici più importanti d’Italia. La facciata, completata nel tardo Cinquecento dall’orvietano Ippolito Scalza, è un’armonia di elementi gotici, mosaici preziosi e bassorilievi che raccontano storie bibliche, tra cui il Giudizio Universale di Luca Signorelli, all’interno della Cappella di San Brizio.
Negli ultimi anni, dopo il restauro del 2019, sono state riallocate le statue degli Apostoli e dei Santi protettori, arricchendo ulteriormente la bellezza della cattedrale. La visita al Duomo è anche un percorso nella storia dell’arte italiana, grazie agli affreschi di grandi maestri e al patrimonio di opere conservate nel Museo dell’Opera del Duomo, situato nei palazzi papali nelle vicinanze.

Non meno affascinante è la Orvieto sotterranea, un complesso sistema di cunicoli, pozzi e cisterne scavati nel tufo, che testimonia l’ingegneria etrusca e medievale. Tra i luoghi più spettacolari c’è il Pozzo di San Patrizio, costruito nel 1527 per volere di papa Clemente VII durante il sacco di Roma, che con i suoi 53 metri di profondità e le doppie rampe a spirale rappresenta un capolavoro di ingegneria rinascimentale.
Accanto, il meno noto ma altrettanto suggestivo Pozzo della Cava offre uno spaccato archeologico unico, con reperti etruschi, medievali e rinascimentali, immersi in un’atmosfera misteriosa che svela la vita sotterranea della città. Le visite guidate di Orvieto sotterranea sono quotidiane e rappresentano un’esperienza imperdibile per chi vuole scoprire il “cuore nascosto” della città.
Itinerari e Attrazioni da Non Perdere
Il borgo si visita al meglio a piedi, perdendosi tra i vicoli medievali, le piazze storiche e i giardini pubblici che un tempo facevano parte della Fortezza Albornoz, oggi caratterizzata dalla torre che domina Porta Rocca. Da non perdere la salita alla Torre del Moro, da cui si gode una vista panoramica a 360 gradi su Orvieto e i suoi dintorni, e il Museo Archeologico Nazionale, che espone una ricca collezione di reperti etruschi provenienti dagli scavi locali.
Chi dispone di un giorno o due può seguire un itinerario completo che include anche la visita alla Chiesa di San Domenico, al Teatro Mancinelli, alla Chiesa di San Giovenale e alla vivace Piazza del Popolo, cuore pulsante della vita cittadina.
