Le città più vivibili del mondo (www.blitzquotidiano.it)
La crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale sta modificando il modo di misurare la qualità della vita nelle metropoli.
Il recente Green City Index 2025, elaborato dalla Reinders Corporation, società specializzata in soluzioni climatiche, ha analizzato oltre trenta grandi città del pianeta, valutandole attraverso sei criteri fondamentali: spazi verdi, uso di energie rinnovabili, qualità dell’aria, gestione del turismo di massa, mobilità sostenibile e controllo dell’inquinamento urbano. Il risultato è una classifica che premia realtà urbane capaci di coniugare sviluppo economico, benessere sociale e rispetto per l’ambiente.
Le città del Nord America e dell’Europa settentrionale dominano la top ten globale, dimostrando come anche grandi centri densamente abitati possano adottare strategie innovative per migliorare la vivibilità.
Le prime dieci città più sostenibili al mondo nel 2025
Al vertice della graduatoria si posiziona Vancouver, in Canada, che si distingue per l’integrazione armoniosa tra natura e ambiente urbano, e per l’ampio utilizzo di energie pulite. La metropoli della Columbia Britannica spicca per il suo clima mite, la qualità dell’aria e la presenza di grandi parchi cittadini come lo Stanley Park, che si estende su oltre 400 ettari di foresta pluviale. La città, con i suoi oltre 660.000 abitanti, è riconosciuta a livello mondiale come uno dei luoghi più vivibili: la sua economia si basa non solo sulle risorse naturali, ma anche su industrie creative, tecnologiche e turistiche, tanto da essere soprannominata “Hollywood North” per il suo ruolo nel settore cinematografico.
Segue al secondo posto Oslo, capitale della Norvegia, premiata per le politiche ambientali ambiziose che hanno portato a una drastica riduzione delle emissioni inquinanti e a una mobilità urbana orientata all’elettrico e al trasporto pubblico sostenibile. Oslo, con circa 700.000 abitanti, si affaccia sul fiordo omonimo e vanta un equilibrio fra aree verdi, laghi e infrastrutture moderne. La città, insignita del Premio Capitale Verde Europea 2019, è rinomata per il suo impegno nella tutela ambientale e per la qualità della vita elevata, con un’attenzione particolare verso la conservazione del paesaggio naturale e la promozione della cultura locale.
Al terzo posto si colloca Stoccolma, la capitale svedese, da anni all’avanguardia nell’economia circolare, nella gestione efficiente dei rifiuti e nella produzione di energia da fonti rinnovabili. Stoccolma è un modello di sviluppo urbano sostenibile grazie a una rete di trasporti pubblici capillare e alla diffusione di infrastrutture per biciclette, che la rendono una città accessibile e vivibile.
Altre città europee come Monaco di Baviera e Zurigo occupano rispettivamente il quarto e quinto posto, grazie a servizi pubblici impeccabili, sistemi di trasporto avanzati e politiche attente alla riduzione dell’inquinamento. Seguono Copenaghen, definita la capitale mondiale della bicicletta, e le canadesi Montreal e Toronto, oltre a San Francisco negli Stati Uniti, riconosciuta come pioniera delle iniziative green a livello nazionale.

Oslo, pur essendo una capitale relativamente piccola rispetto ad altre metropoli europee, rappresenta un modello di sostenibilità urbana all’avanguardia. La città ha investito in politiche ambientali innovative che hanno portato alla riduzione delle emissioni di gas serra, grazie all’adozione di veicoli elettrici, all’efficientamento energetico degli edifici e alla promozione del trasporto pubblico. Il clima di Oslo, tipicamente nordico, presenta estati miti e inverni freddi ma non estremi grazie alla posizione sul fiordo, che mitiga le temperature.
L’attenzione alle aree verdi, ai laghi e alle foreste cittadine contribuisce a mantenere alta la qualità dell’aria e a offrire spazi all’aperto per il tempo libero e lo sport. Oslo, inoltre, è una città molto vivibile grazie ai suoi servizi culturali, museali e ricreativi.
Le dinamiche demografiche e climatiche confermano infine come le città del Nord Europa e del Nord America stiano guidando la transizione verso modelli urbani più sostenibili, pronti a fronteggiare le sfide ambientali, sociali ed economiche che caratterizzano il XXI secolo.
