Un borgo tra storia millenaria e arte sacra (www.blitzquotidiano.it)
Nel cuore della Toscana, immerso in un territorio ricco di storia e cultura, si trova un piccolo borgo che racconta le radici dell’Italia.
Questo borgo, situato nell’area valdelsana, rappresenta un vero e proprio scrigno di tesori che affondano le loro origini nell’Età del Ferro e nelle civiltà di Etruschi e Romani, offrendo ai visitatori un’esperienza unica tra storia millenaria e tradizioni vivaci.
Le prime tracce di insediamento umano in questa zona risalgono al IX-VIII secolo a.C., periodo dell’Età del Ferro, durante il quale gli Etruschi scelsero questo luogo per stabilirvi una comunità. Una delle testimonianze più significative di tale presenza è la Necropoli di Orli, composta da venti tombe a camera che raccontano usi e costumi di questa antica popolazione. Successivamente, la dominazione romana lasciò segni importanti, come la tomba in località Escaiole e l’ara sepolcrale di Marco Ulipio Epaphrodito, noto collaboratore dell’imperatore Traiano.
Nel corso del Medioevo, il borgo di Casole d’Elsa entrò nell’orbita del potere ecclesiastico e politico, come testimoniato da un documento dell’inizio dell’XI secolo che sottolinea come il Vescovo di Volterra fosse proprietario del Castello di Casole, un caposaldo strategico nel contesto delle rivalità tra Firenze e Siena. Proprio queste due città, protagoniste della storia toscana, influenzarono profondamente lo sviluppo del borgo, che passò sotto il dominio fiorentino nel XIII secolo, salvo poi allinearsi con Siena dopo la battaglia di Montaperti del 1260. L’ampliamento delle mura e delle fortificazioni risale a questo periodo di passaggio tra potenze regionali, mentre agli inizi del XVI secolo il territorio tornò sotto l’influenza di Firenze.
L’importanza artistica e culturale del borgo è inoltre legata a personaggi illustri che vi trascorsero momenti significativi. Tra questi spicca Giacomo Puccini, che nel 1903 compose l’opera immortale “Madama Butterfly” in una dimora situata nella località Boscolungo, nelle vicinanze del borgo. Oggi una lapide commemorativa ricorda questo evento, mantenendo viva la memoria del legame tra il compositore e il territorio.
Monumenti e musei: custodi della memoria
Il borgo è caratterizzato da una serie di edifici storici che raccontano la sua lunga evoluzione. La Collegiata, costruita nel XII secolo in stile romanico e consacrata nel 1161, è uno degli esempi più rappresentativi. La struttura ha subito nel tempo rimaneggiamenti evidenti dalla facciata, dove si leggono le diverse fasi costruttive. All’interno si possono ammirare opere di grande valore, tra cui il fonte battesimale cinquecentesco e il cenotafio di Beltramo Aringhieri, attribuito a Marco Romano. Non mancano inoltre dipinti sacri come l’Annunciazione e il Presepio, oltre a una terracotta di Giovanni della Robbia.
Adiacente alla canonica della Collegiata, il Museo archeologico e della Collegiata raccoglie reperti provenienti dalle necropoli etrusche della zona, documentando l’occupazione del territorio da parte degli antichi abitanti. La sezione dedicata all’arte sacra conserva dipinti medievali e rinascimentali, oltre a preziosi oggetti liturgici.
Il Castello trecentesco, oggi sede del Comune, rappresenta uno dei fortilizi più importanti della Valdelsa. La struttura si caratterizza per una base quadrangolare con una torre massiccia in pietra all’angolo nord-ovest e una più piccola in diagonale all’angolo opposto. Al suo interno, nell’atrio, si tengono mostre di pittura contemporanea ogni quindici giorni, valorizzando artisti senesi di spicco. La facciata del castello è decorata con gli stemmi delle antiche famiglie del borgo e di Siena. Attualmente ospita la Pinacoteca d’Arte Senese del Novecento, un importante polo culturale della regione.
A pochi passi dal centro, la Chiesa di San Niccolò, documentata fin dal 1348, custodisce affreschi di Vincenzo e Francesco Rustici, oltre a una Madonna di scuola senese del Trecento sull’altare maggiore. Questo luogo di culto si inserisce perfettamente nel tessuto storico e artistico del borgo, offrendo uno spaccato della tradizione pittorica locale.

Non lontano dal borgo, immerso tra i boschi, si estende il Parco Selva di Sogno L’arte, un luogo incantato dove natura e arte si fondono armoniosamente. Il parco è ricco di sculture e pitture murarie che creano un’atmosfera perfetta per passeggiate rilassanti e momenti di contemplazione.
La posizione strategica del borgo consente inoltre di raggiungere facilmente alcuni dei più celebri vicini, come i borghi di San Gimignano, dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Volterra e il castello fortificato di Monteriggioni, noto anche grazie ai versi di Dante Alighieri.
Tra le tradizioni più sentite spicca il Palio di Casole d’Elsa, una corsa di cavalli che coinvolge le sei contrade del borgo, richiamando ogni anno un folto pubblico. Durante il periodo natalizio, gli abitanti si uniscono per mettere in scena un grande presepe vivente, una manifestazione che richiama numerosi visitatori e che celebra la comunità e le radici culturali del luogo.
