Torino in crisi, si dimette il ds Foschi

Pubblicato il 6 Gennaio 2010 20:43 | Ultimo aggiornamento: 6 Gennaio 2010 20:43

Rino Foschi si è dimesso da direttore sportivo del Torino. L’ormai ex ds granata ha spiegato di aver abbandonato l’incarico per «motivi personali».

Il motivo reale è però abbastanza chiaro: l’arrivo di Gian Luca Petrachi come consulente di mercato non ha certo rinsaldato il rapporto tra il ds e il presidente Cairo.

Infatti la scelta di Foschi da parte di Cairo, avvenuta un anno fa, era stata salutata favorevolmente dalla critica: i favori derivavano non solo dal valore dimostrato a Palermo dal dirigente, ma anche e soprattutto perchè per la prima volta nel corso della sua presidenza, Cairo aveva accettato di farsi da parte e delegare in toto la gestione del mercato a Foschi.

Il ds aveva rivoluzionato la squadra in uscita ma soprattutto in entrata, con gli acquisti di Belingheri, Loviso, Loria, Arma, Vantaggiato, Zoboli, Gorobsov e la conferma di pezzi da novanta come Bianchi e Sereni, oltre alla scelta del nuovo allenatore, Colantuono.

I risultati, poi, si sono rivelati negativi, ma Cairo e Foschi avevano anche condiviso, solo poche settimane fa, la pur dolorosa decisione di esonerare il tecnico e prendere Mario Beretta.

L’arrivo improvviso di Petrachi, voluto personalmente da Cairo, non era stato spiegato se non con l’intenzione di potenziare ulteriormente l’assetto dirigenziale del club, ma correva voce, negli ambienti granata, che Cairo ritenesse Foschi non proprio espertissimo di categorie inferiori, come B e C.

Il risultato, è l’ennesimo caos in casa granata: la giornata era cominciata con l’assenza di Di Michele, il giocatore più contestato, che non si è presentato all’allenamento adducendo motivi di salute.

Adesso il Toro è davvero in una situazione preoccupante, perchè la squadra è sprofondata a metà classifica: speranze praticamente nulle di promozione diretta e qualche residuo di probabilità di accedere ai play off, tenendo conto però che i granata hanno perso punti anche contro squadre in zona retrocessione.