Calcio scommesse: si parla di Vieri e del “capitano della giallorossa”

Pubblicato il 8 Giugno 2011 1:21 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2011 1:21

CREMONA, 8 GIU – Ha parlato e tanto, Marco Pirani, il dentista arrestato nell’ambito dell’inchiesta cremonese sulle partite truccate. Nell’interrogatorio davanti al procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, e’ andato ben oltre i 18 incontri ‘addomesticati’ che l’hanno portato in carcere e ha quantificato tutti quelli a sua conoscenza: una trentina.

Tra questi, un vecchio incontro di serie A, oltre a quei tre che vedrebbero coinvolte Roma, Lecce, Genoa, Fiorentina e Cagliari di cui aveva gia’ parlato nell’interrogatorio davanti al gip Guido Salvini, e due incontri di B. E la ”sensazione” che il procuratore Di Martino ha tratto dall’interrogatorio di Pirani e dagli accertamenti complessivi e’ quella che ”ci siano grossi problemi anche in serie A, incontri truccati”. ”E’ una sensazione – dira’ poi il magistrato – e una sensazione non e’ una prova, ma la sensazione e che le combine in serie A non riguardino i giocatori ma le societa”’.

Certo e’ che dalle carte dell’inchiesta emergono nuovi particolari, tutti ancora da verificare. Negli atti sono riportate infatti centinaia di intercettazioni e brogliacci di telefonate – che sarebbero allo stato ritenute non rilevanti dagli inquirenti – in cui compaiono decine di squadre di serie A e anche i riferimenti a giocatori famosi e i nomi di ex campioni.

Il 21 marzo 2011, il giorno dopo Fiorentina-Roma finita 2-2, ”Erodiani commenta con Pirani la partita dell’Inter – scrivono gli investigatori – e dice che l’attaccante del Lecce Daniele Corvia avrebbe pronosticato anche tanti gol in Fiorentina-Roma avendolo saputo dal Capitano della Giallorossa”.

Nel brogliaccio non si esplicita chi sia il ”Capitano della Giallorossa” e dunque non si fa riferimento ne’ al capitano della Roma Francesco Totti, ne’ al capitano del Lecce, la squadra di Daniele Corvia. Si tratta infatti di due squadre che vestono entrambi i colori giallorossi.

Nelle carte c’e’ anche un riferimento a Bobo Vieri. Lo fa il giorno dopo Inter-Lecce – la partita del ‘biscotto’ non riuscito – lo ‘zingaro’ Ivan Tisci, uno degli indagati dell’inchiesta. L’uomo dice a Antonio Bellavista che ”ieri sera a Milano ha incontrato Bobo Vieri, i quale gli ha detto che non ha vinto molto e ha giocato da casa con il Pc”. A quel punto lo ‘zingaro’ aggiunge di ”averlo imbeccato. Vieri sapeva dell’over 3,5 dell’Inter”.

Di Inter-Lecce si parla anche in un’altra intercettazione, quella tra Antonio Bellavista, l’ex capitano del Bari, e lo scommettitore Fabio Daledo. In particolare, Bellavista osserva che ”il Lecce oggi va a Milano e li massacrano”. Daledo ribatte che ”anche il Milan la settimana scorsa col Bari li dovevano massacrare ed han fatto 1-1”, ma Bellavista ”gli confida – scrivono gli investigatori – che ci sono sei giocatori dentro, cosi’ gli ha detto il suo amico, compreso il portiere”.

Nel corso dell’interrogatorio, Pirani avrebbe detto di aver avuto informazioni sulle combine principalmente da Massimo Erodiani, il titolare di agenzie di scommesse anch’egli arrestato, ma anche da altre persone, di cui ha fatto i nomi, principalmente rispetto agli incontri di serie A che sembrano un poco distanti dal giro arrestato nell’inchiesta cremonese, perche’ comperare una partita della massima serie era troppo oneroso per loro.

Talvolta, Pirani aveva la sensazione di essere un poco ”isolato”, quando a gestire le grosse scommesse erano i gruppi di scommettitori chiamati ”Bolognesi” o ”zingari”. Di Martino, da parte sua, ha lanciato poi un allarme, a fronte dei pochi strumenti a disposizione della Giustizia sportiva e ha avvertito che ”se non cambia la legislazione questa e’ l’ultima inchiesta che si fara”’.

Altra novita’ dell’inchiesta, la costituzione di parte civile della Lega B e Lega Pro. L’avvocato Salvatore Catalano, uno degli storici difensori di ‘Mani pulite’, rappresentante della Lega Pro ha spiegato che ”nei limiti di quanto e’ previsto dal codice la Procura di Cremona e’ intenzionata a dare la massima collaborazione a Figc e Lega Calcio”.

Il legale ha anche spiegato che la Lega Pro ha intenzione di chiedere una ”radiografia puntuale” di tutte le scommesse riguardanti le partite di Lega Pro. Questo per individuare eventuali altre irregolarita’. Catalano ha anche detto che non e’ escluso che nei prossimi giorni possa venire a Cremona il procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi.

Il quale ”ha ragione”, secondo il procuratore Di Martino, quando si lamenta per i suoi pochi strumenti che ”sono gli elementi che gli fornisce l’Autorita’ giudiziaria o poco piu”. E Di Martino ricordato: ”Se non cambia la legislazione questa e’l’ultima inchiesta che si fara”. Anche perche’ dovra’ interessarsi anche di un dossier dei Monopoli con le 37 partite con scommesse anomale gia’ segnalate, nel corso della stagione calcistica 2010-2011, alla Procura Federale della Federcalcio. Tra queste ci sarebbero cinque partite di serie A, dodici di serie B e venti di Lega Pro.