Europa League. Celtic-Inter 3-3 e Tottenham-Fiorentina 1-1

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 febbraio 2015 23:04 | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2015 0:23
Diretta Europa League: Celtic-Inter e Tottenham-Fiorentina

Mancini nella foto LaPresse

ROMA – Celtic-Inter 3-3 e Tottenham-Fiorentina 1-1: partita valide come andata dei sedicesimi di finale di Europa League.

CELTIC-INTER 3-3, gol: Shaqiri 4′, Palacio 13′ e 45′, Armstrong 24′ e 26′ e Guidetti 94′.

L’Inter viene beffata ancora una volta al 93′ e, dopo Torino e Napoli, anche il Celtic nei sedicesimi di Europa League, sfrutta una disattenzione nei minuti di recupero e trova un giusto pari. A Glasgow finisce 3-3, una gara ricca di emozioni e colpi di scena. Così nel ritorno a San Siro, basterà un pari con meno di tre gol subiti per centrare la qualificazione. Tra i nerazzurri meritatamente sotto i riflettori vanno Shaqiri, il migliore, e un Palacio che mette a segno una doppietta.

La scelta di Mancini di lasciare Kovacic in panchina, per la quarta volta, viene quindi premiata. Ma preoccupano, ancora, le incertezze difensive e il passo indietro di Guarin, Kuzmanovic e Icardi. Manca ancora un po’ di maturità all’Inter, che si fa recuperare due volte anche un doppio vantaggio. E la strada è ancora lunga. Nel primo tempo accade davvero di tutto. E l’Inter riesce ad andare all’intervallo con il risultato a favore solo perché sfrutta un clamoroso errore del portiere del Celtic. Nonostante il 3-2, però, Mancini non è soddisfatto. Perché se nel primo quarto d’ora la partita sembrava già in cassaforte per l’Inter, grazie ai gol di Shaqiri e Palacio, è bastato un solo minuto agli scozzesi per riaprire la gara.

I nerazzurri hanno peccato di superbia, forse illusi dalla facilità con cui Shaqiri ha sbloccato la partita: al 4′ lancio lungo e preciso di Kuzmanovic, lo svizzero colpisce di prima, Gordon respinge, ma l’attaccante interista è in agguato e trova il tap-in vincente. Ed è gol all’esordio europeo con la maglia nerazzurra per il numero 91 che, risentendo il profumo del calcio che conta nella bolgia del Celtic Park, è ispiratissimo. C’è il suo zampino infatti anche nel raddoppio: al 13′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, lo svizzero riesce a rimettere al centro il pallone, su cui Palacio realizza il 2-0.

A quel punto l’Inter si rilassa, quasi la partita fosse già finita. Il centrocampo non riesce a filtrare, Guarin rispetto alla gara di domenica è irriconoscibile e si sente già la mancanza di Brozovic. La retroguardia, poi, commette i soliti, clamorosi errori. E in un minuto è tutto da rifare: al 24′ Matthews avanza palla al piede, supera Kuzmanovic che sbaglia in copertura – bersagliato dai rimproveri di Mancini – e Armstrong accorcia le distanze.

Neanche un giro di orologio e il risultato cambia ancora: solita leggerezza difensiva e Campagnaro che devia in autogol. Pazza Inter o, più probabilmente, mancanza di maturità per una squadra che è solo all’inizio del suo percorso di crescita. Mancini scuote la testa con disapprovazione, i pericoli non finiscono. Ma proprio allo scadere del primo tempo Palacio sfrutta un errore ingenuo di Gordon che non trattiene e serve l’argentino a porta vuota.

È il 3-2, ma la partita è tutt’altro che chiusa. Nella ripresa i padroni di casa si fanno pericolosi in più occasioni evidenziando le incertezze dei due centrali nerazzurri. Così al 93′ ennesima disattenzione e Guidetti che ha il tempo di stoppare il pallone di petto e concludere a rete. L’Inter si deve accontentare del pari, un risultato giusto nel complesso dei 90′. Il cammino è ancora lungo, ma il percorso in Europa è già in leggera discesa.

TOTTENHAM-FIORENTINA 1-1, gol: Soldado 7′ e Balanta 37′  

Non smette di correre la Fiorentina di Montella che allo White Hart Lane di Londra porta a casa un pareggio pesante, recuperando dopo 30′ lo svantaggio iniziale. Subito pericoloso il Tottenham, che al 6′ va in vantaggio con l’ex del Valencia Soldado: c’è un corner da destra per gli Spurs, Pasqual perde la marcatura e l’attaccante spagnolo, in solitudine, gira con il destro in rete.

Un minuto prima Tatarusanu aveva dovuto sventare un tiro di Chadli. Gli Spurs insistono con Eriksen, con un tiro alto sopra la traversa, e con Paulinho. Il primo tentativo della Fiorentina era stato con un tiro di Gomez, non andato a segno. Ce la fa al 36′ Basanta. Punizione battuta da sinistra da Mati Fernandez, Lloris respinge e la palla rimbalza sulla schiena di Savic: l’argentino colpisce a rete passando quasi tra le gambe di Walker.

E’ il gol che dà la carica agli uomini di Montella che cambia registro e passa al ‘vecchio’ 4-3-3. Gli ultimi minuti del primo tempo riservano un discusso fuorigioco di Gomez e, soprattutto, regalano un brivido con un tiro di Chadli che fa tremare la traversa di Tatarusanu. Il secondo tempo è tutto viola.

Apre le danze Salah, ma il tiro dell’egiziano va fuori di poco. Non va meglio a Mario Gomez: il tedesco riceve sulla sinistra, ci prova con un tiro potente ma alto. Tatarusanu ci mette del suo salvando la porta viola da un tiro pericoloso di Paulinho. Gli ultimi minuti sono tutti in discesa per la Fiorentina che difende con tranquillità il pareggio d’oro i vista del ritorno di giovedì prossimo a Firenze. “Ce la giocheremo – dice Borja Valero ai microfoni a bordo campo – E’ un ottimo passo per il ritorno”.

E’ contento mister Montella: “Nella ripresa siamo stato molto bravi a fare la partita a modo nostro. Potevamo pure vincere, anche se nel primo tempo abbiamo rischiato. Ora devo fare i complimenti ai ragazzi. Vediamo al ritorno. Ci siamo divertiti”, aggiunge il tecnico viola che ha parole di apprezzamento per Tatarusanu, Salah e Gomez: “Sono stati in partita mentalmente e fisicamente bene”.