Juve-Inter: nemiche da quando… scudetti, calciopoli e fallo su Ronaldo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 dicembre 2018 10:27 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2018 13:11
Juve-Inter: nemiche da quando... scudetti, calciopoli e fallo su Ronaldo

Juve-Inter: nemiche da quando… scudetti, calciopoli e fallo su Ronaldo

ROMA – Vent’anni dopo, come un romanzo di Dumas padre, da un Ronaldo all’altro, da quello vero, il Fenomeno dalle ginocchia vulnerabili come di Achille il tallone, a Cristiano, brand mondiale macina gol e soldi sotto l’insegna abbagliante CR7: Juve e Inter, questa sera nell’inespugnabile Stadium di Torino, si sfidano nel 234° atto di un duello che dura da 109 anni e che ha regalato prodezze e soprattutto somministrato veleni. Calciopoli, arbitri, sudditanze psicologiche, scudetti di cartone, vittorie a tavolino, mattonate sul pullman…

La storia inghiotte la cronaca, visto che oggi le due società vanno a braccetto e che la Juventus ha guadagnato 40 punti sui 42 disponibili: all’Inter non resta che giocare per non andare a -14, per l’orgoglio e per una pietosa bugia che riguarda tutti, far finta che il campionato non sia archiviato già prima della fine dell’andata. 

Il fallo su Ronaldo. 20 anni fa il fallo da rigore non fischiato più famoso della storia del calcio italiano. 26 aprile 1998: Inter e Juve si giocano lo scudetto, a Torino gol di Del Piero, poi Iuliano stende Ronaldo lanciato ma Ceccarini fa proseguire salvo decretare un rigore alla Juve nella stessa azione che Del Piero sbaglia. “Fu una vergogna, lo dissi già quel giorno e non sapevo ancora tutto il resto”, dice oggi Ronaldo il Fenomeno.

Calciopoli e scudetti. Tutto il resto sarebbe venuto fuori con l’inchiesta del 2006 che scoperchiò il vaso di pandora dei condizionamenti arbitrali, delle incursioni di Moggi nel camerino del fischietto di turno, dei processi, dell’onta di una retrocessione dei bianconeri in serie B, e del così fan tutti che schizzò di fango anche l’immacolata immagine del capitano interista Facchetti. Risultato due scudetti tolti alla Juventus, uno non assegnato, l’altro consegnato ai rivali di sempre, all’Inter. Scudetto di cartone dicono gli juventini, che continueranno a esibire i simboli di quelli che gli hanno tolto come nulla fosse successo.

Derby d’Italia infinito. La rivalità nasce negli anni ’30 quando l’Ambrosiana tenta invano di opporsi al quinquennio juventino. Il Rubicone tra rivalità e astio si oltrepassa nel 1961: vittoria a tavolino all’Inter per un match sospeso ma la Figc è presieduta da Umberto Agnelli e la Caf ordina la ripetizione. Moratti manda la Primavera e la Juve vince 9-1. Ci sono le sfide tra l’Inter di Helenio Herrera e la Juve operaia di Heriberto che vince lo scudetto 1967 su papera di Sarti a Mantova. Il vulcano riposa 30 anni salvo una scossa nel 1983: il pullman dell’Inter viene preso a mattonate, il 3-3 in campo si trasforma in 0-2.

Nel 2002 furibondi sono gli juventini per un pari di Vieri al 95′ dopo un fallo di Toldo su Buffon. Nel 2005 l’Inter vince a Torino ma De Santis non vede i colpi proibiti tra Cordoba e Ibra, punito con la prova tv. La Juve di Capello vince lo scudetto che viene assegnato all’Inter. Ad agosto l’Inter vince la Supercoppa dopo un gol regolare annullato da De Santis a Trezeguet. Quando ritorna in A la Juve vince 2-1 a San Siro, ma il vantaggio di Camoranesi è in fuorigioco.

Arriva Mourinho e dedica il primo sfogo anti-arbitri a Saccani dopo uno Juve-Inter 2-1 con gol di Melo in fuorigioco, insulti razzisti a Balotelli e un turno a porte chiuse. Dopo il ‘triplete’ tocca prima a Conte e poi ad Allegri, e la Juve rastrella scudetti, ma deve incassare nel 2012 un 3-1 con gli errori di Tagliavento che convalida un gol di Vidal con Asamoah in fuorigioco e non caccia Lichtsteiner.

Quando torna Mancini l’Inter prosegue la sua serie nera anche in Coppa Italia: Palacio sbaglia dal dischetto vanificando il 3-0 recuperato in campo. Due anni fa c’e’ il 2-1 a San Siro, uno dei rari sorrisi di De Boer con vittoria firmata Icardi e Perisic. Al ritorno decide Cuadrado contro un’Inter avviata al settimo posto. Ma i risultati dello scorso anno confermano che ora con Spalletti è un’altra cosa: pari all’andata e forti emozioni al ritorno con Inter in vantaggio 2-1 e beffardo sorpasso nei 3′ finali. L’Inter e’ tornata competitiva e la Juve troverà pane per i suoi affilatissimi denti.