Mihajlovic “vota” Forza Italia: “Berlusconi vincerà…”.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Novembre 2015 14:28 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2015 14:36
Mihajlovic "vota" Berlusconi: Vincerà la sua partita politica

Mihajlovic “vota” Berlusconi: Vincerà la sua partita politica

CARNAGO – L’allenatore del Milan Sinisa Mihajlovic ne è sicuro: Silvio Berlusconi “vincerà la sua partita politica”. Mihajlovic, evidentemente è lui per primo pronto a votare per un Berlusconi leader del centrodestra.

Una cortesia in risposta ai complimenti ricevuti da Mihajlovic per la convincente vittoria di sabato sera contro la Sampdoria. Un 4-1 netto, frutto di una partita una volta tanto letterlmente dominata.  “Ho sentito ieri il presidente, ci ha fatto complimenti. Ha detto – ha raccontato Mihajlovic alla vigilia della sfida di coppa Italia con il Crotone – che non poteva venire perché andato a Venezia e aveva parlato per due o tre ore. Lo sentiamo vicino anche quando non è con noi, sta giocando una partita politica più importante della nostra e so che la vincerà”. 

“L’altra sera mi dispiaceva per i ragazzi perché ci tenevano a far bene davanti al presidente. Sono sicuro che faremo altrettante partite così belle e ci saranno situazione in cui Berlusconi verrà allo stadio e sarà contento – ha aggiunto Mihajlovic -. Da trent’anni è il presidente, nessuno più di lui ama il Milan e vogliamo condividere con lui cose belle”.

Tornando a parlare di calcio Mihajlovic ribadisce di apprezzare il confronto con Silvio Berlusconi ma rivendica che alla fine scelte e responsabilità sono sue.    “E’ uno che conosce di calcio – ha risposto l’allenatore del Milan a chi domandava se ritenesse severi i giudizi di Berlusconi -. Ci confrontiamo sempre, a volte abbiamo gli stessi punti di vista, a volte no. Non ho problemi a confrontarmi con nessuno e mi fa piacere confrontarmi con lui. Ma ognuno fa le sue cose e si prende le responsabilità. Io faccio l’allenatore, faccio le scelte e mi prendo le responsabilità. Il presidente capisce queste cose. Si guardano i risultati ma bisogna guardare anche il contorno. A me le pressioni piacciono, per questo ho lasciato la nazionale”.