Ibrahimovic show: Milan-Auxerre 2-0

Pubblicato il 15 Settembre 2010 - 22:43 OLTRE 6 MESI FA

Milan-Auxerre 2-0, Ibrahimovic 68′ e 70′.

Il Milan vince per 2-0 contro l’Auxerre. Decide una doppietta di Zlatan Ibrahimovic.

I rossoneri fanno fatica durante la prima frazione di gioco. Cristian Abbiati e Alessandro Nesta fanno il possibile per tenere il risultato sullo 0-0.

Nella ripresa si accende Ibra e allora sono dolori per i difensori francesi. Lo svedese trasforma in oro gli assist di Kevin Prince e Ronaldinho e realizza una splendida doppietta.

3 punti e vetta del girone per la squadra di Massimiliano Allegri.

Come seguire la partita in streaming: I siti di riferimento per seguire la partita in diretta live streaming in tempo reale sono Roja Directa, My2p, Diretta e Eurosport.

Introduzione alla partita:

Molto di piu’ di un’ammirazione o di un apprezzamento, quello di Jean Fernandez – allenatore dell’Auxerre avversario del Milan in Champions domani sera – e’ un amore sviscerato, un’adorazione per la squadra rossonera.

E’ lui a raccontarne l’origine e i motivi in un’intervista a L’Equipe, ricordando Arrigo Sacchi, ”il maestro del calcio totale”. Entrando a San Siro, dice Fernandez, ”avro’ un orgoglio enorme, perche’ il Milan e’ un club a parte.

Quando ho cominciato la carriera a Cannes, nel 1985, ho visitato diversi grandi club europei. Ma sono andato soprattutto in Italia ad assistere ai match di Platini nella Juventus e a quelli del Milan. Perche’ era la miglior squadra in Europa.

Il piu’ grande club del mondo. A Cannes, avevo instaurato un rituale: partita il sabato sera e riposo la domenica. Questo mi consentiva di andare a San Siro in macchina”.

Alexandre Pato

Nella mente di Fernandez ci sono ancora i giorni trascorsi a Milanello: ”passai una settimana fantastica li’, in compagnia di Arsene Wenger, all’epoca allenatore del Monaco. Quando uscii da quel santuario, non ero piu’ lo stesso. Sacchi era considerato come uno dei maestri del calcio offensivo e totale.

Il Milan ha cambiato la mia vita, mi ha influenzato nel gioco, nella gestione degli uomini, nel lavoro. Tornando da li’, la mia filosofia del lavoro muto”’. Perche’? ”Negli allenamenti c’era una tale intensita’! All’epoca si diceva che bastava il talento. Che meno lavoravi in settimana, piu’ avevi energia il giorno della partita. Sacchi dimostro’ il contrario. Le sue sedute duravano a volte due ore e mezzo.

Bisognava vedere giocatori come Gullit, Rijkaard o Van Basten lavorare cosi’ duro!”. Quanto alla sfida con i suoi idoli, Fernandez non si fa troppe illusioni: ”non per mancanza di rispetto nei miei giocatori – spiega – ne’ rispetto alla qualita’ del gruppo, ma entriamo in un mondo che non e’ il nostro.

Siamo fieri di rappresentare il calcio francese, la citta’ di Auxerre e la sua regione, ma non siamo sciocchi. Il Real finira’ primo nel girone, il Milan secondo e dopo vedremo che cosa si puo’ fare con l’Ajax”.

E’ soltanto ”realismo”, insiste Fernandez, ”d’altra parte fra noi non ce n’e’ uno che non conosca tutti i giocatori del Milan. Ma non sono sicuro che i giocatori del Milan conoscano anche soltanto uno dei nostri. Allora, quando si finisce in un gruppo cosi’ prestigioso, l’idea e’ di non essere ridicoli…”.

Milan vittorioso nell’unico incrocio a San Siro contro l’Auxerre: 3-0 nella Coppa Uefa 1985/86. La formazione rossonera ospita per la 15/a volta una rivale francese nelle classiche coppe europee e finora il bilancio e’ di 9 successi, 4 pareggi (tra cui l’1-1 nello spareggio contro lo Strasburgo, nella Coppa Fiere/Uefa 1965/66, con passaggio del turno milanista per sorteggio) ed 1 sola sconfitta: contro il Lilla per 0-2 nella fase a gironi della Champions League 2006/07, unica volta in cui il Milan non ha segnato contro club francesi (nelle altre 13 gare i rossoneri hanno segnato 23 gol).

Nelle 3 gare disputate in Italia l’Auxerre ha sempre perduto, senza tra l’altro mai segnare. Oltre lo 0-3 di Milano ricordiamo due 0-1, uno a Perugia contro la Fiorentina nella Coppa Uefa 1989/90 ed uno a Roma dalla Lazio nella coppa Uefa 1997/98. Il Milan ha vinto solo una delle ultime 7 euro-gare disputate: il 21 ottobre scorso quando, in Champions League, si impose per 3-2 in casa del Real Madrid.

Nelle altre 6 partite lo score rossonero e’ di 3 pareggi (tutti per 1-1) e 3 sconfitte. Il Milan ha sempre subito gol in ciascuna delle ultime 12 euro-gare disputate, per un totale di 21 reti al passivo. L’ultimo incontro europeo concluso a porta inviolata dai rossoneri risale al 6 novembre 2008 quando, in Coppa Uefa, si imposero in casa per 1-0 contro lo Sporting Braga. L’Auxerre non pareggia un’euro-trasferta dal 16 settembre 2004 quando, in Coppa Uefa, impatto’ 1-1 in casa dell’Aalborg: da allora lo score esterno francese e’ di 4 successi ed 8 sconfitte.

Dirige Pavel Cristian Balaj, nato il 17 agosto 1971 a Baia Mare (Romania) ed internazionale dal 2003. Nella stagione 2010/11 ha diretto in Europa due gare: Anderlecht-Tns 3-0 (preliminari Champions League) e Borussia Dortmund-Karabakh 4-0 (playoff Europa League).

Balaj e’ all’esordio con il Milan e vanta un solo incrocio con club italiani nelle eurocoppe: Sampdoria-Metalist Kharkov 0-1 nella coppa Uefa 2008/09. Al debutto anche con l’Auxerre, Balaj conta con club francesi 2 precedenti con bilancio – a loro favore – di 1 vittoria (Rennes-Osasuna 3-1 nella coppa Uefa 2005/06) ed 1 pareggio (Lech Poznan-Nancy 2-2 nella coppa Uefa 2008/09).

Se la sua giovanissima squadra riuscira’ a superare il primo impatto con il Meazza e il timore reverenziale verso il Milan, ”allora potra’ venir fuori una bella serata”.

La vede cosi’ Jean Fernandez, l’allenatore dell’ Auxerre, che ora naviga in fondo alla classifica francese ma si e’ qualificata al girone di Champions League arrivando 3/a lo scorso anno ed eliminando lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti ai preliminari.

”Lo stadio Meazza e il Palmares degli avversari possono intimorirci – ammette Fernandez, alla guida di una rosa in cui un solo giocatore ha piu’ di 30 anni -, ma non siamo certo a Milano per perdere 4-0, anzi vogliamo vincere: loro sono piu’ forti ma nel calcio tutto e’ possibile e se il Milan ci lascera’ spazi cercheremo di sfruttare la velocita’ dei nostri attaccanti”.

Allenatore cresciuto secondo i dettami calcistici di Arrigo Sacchi (”dopo di lui nessuno ha mai piu’ cambiato il calcio”), Fernandez e’ convinto che ”se l’Auxerre comincera’ con il piede giusto allora potrebbe essere una bella serata. D’altronde, il peso e’ tutto sulle spalle del Milan”. Anche perche’ i rossoneri devono riscattare la batosta di Cesena: ”Il Milan di Cesena non fa testo – osserva il tecnico francese -, perche’ mancavano Seedorf e Nesta, e poi di certo in casa alla prima di Champions i rossoneri non possono sbagliare”. ”Cercheremo di entrare in campo concentrati perche’ sappiamo che con Ibrahimovic, Ronaldinho e Pato in un quarto d’ora il Milan puo’ segnare due o tre gol – aggiunge il capitano, Benoit Pedretti -. Pero’ dobbiamo anche divertirci, perche’ non abbiamo nulla da perdere. Sara’ un’esperienza straordinaria e tutti insieme proveremo a creare problemi al Milan”.