Napoli-Legia, il bilancio degli scontri: 17 arresti

di Aldo Pirrone
Pubblicato il 10 Dicembre 2015 23:10 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2015 23:10
Napoli-Legia, il bilancio degli scontri: 17 arresti

Foto LaPresse

NAPOLI – É di dieci arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, e violazione della legge 401/89 sulla violenza negli stadi, il bilancio degli incidenti avvenuti prima della gara di Europa League Napoli-Legia Varsavia, in via Chiarini, nei pressi dello stadio San Paolo, dove una cinquantina di ultrà del Napoli si è scontrata con la polizia. Uno dei dieci arrestati è di nazionalità bulgara.

Tra ultrà azzurri e bulgari esiste infatti una alleanza contro i polacchi del Legia Varsavia. Sono stati condannati al termine del giudizio per direttissima a tre anni e un mese di detenzione i sette ultrà polacchi che ieri sera all’aeroporto di Capodichino e nei pressi della stazione centrale, hanno assaltato un’auto con a bordo quattro giovani napoletani e si sono poi scontrati con la polizia.

I supporter polacchi sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale. Nel corso degli incidenti di questa sera, in via chiarini, due carabinieri sono rimasti lievemente feriti.

Sono trattenuti ancora nello stadio San Paolo di Napoli i tifosi del Legia Varsavia, guardati a vista dalle forze dell’ordine, in attesa del completamento del deflusso dei sostenitori azzurri. Ai supporter giunti dalla Polonia si sono aggiunti numerosi polacchi della folta comunità residente in Campania.

Gruppi di emigrati polacchi hanno raggiunto Napoli dall’Inghilterra e da altri Paesi per il match contro il Napoli. Per tutta la partita i tifosi del Legia hanno intonato cori e insulti contro i napoletani.